Coronavirus, l’allarme di Guerra: “Un nuovo lockdown scatenerebbe rivolte armate”

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L’ultimo bollettino del ministero della Salute, emesso il 22 ottobre, ha rilevato 16.079 nuovi casi di contagio in Italia, con 170.392 tamponi effettuati. Sono stati 136 i decessi.

Per Ranieri Guerra, rappresentante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel Comitato tecnico scientifico a supporto del governo Conte, scelte come quelle intraprese a livello regionale sono “un palliativo per non chiudere tutto. Servono anche per limitare l’utilizzo di alcol e altre sostanze che rilassano i freni inibitori esponendo a rischi i giovani”, ha detto nel corso di un’intervista con “Il Fatto Quotidiano”.

“Dobbiamo evitarlo perché provocherebbe rivolte armate. Le persone sono state sfinite dai tre mesi di lockdown. Purtroppo, poi, in estate hanno abbassato troppo la guardia incoraggiate anche da colleghi che non capisco bene che lavoro facciano. Adesso bisogna, però, fare anche una valutazione sullo stato di salute mentale di tutti e dei nostri figli”, ha spiegato.

“Possiamo chiudere a casa i ragazzi davanti alla Playstation? È doveroso bilanciare equilibri di sostenibilità sociale ed economica, perché i rischi non sono dovuti solo alla trasmissione del coronavirus: come Oms abbiamo registrato un aumento di suicidi tra i giovani, per fortuna non in Italia, oltre all’aumento del consumo di bevande alcoliche tra le mura domestiche”, conclude.

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