Coronavirus, la scuola del prossimo anno. Lettera

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Inviato da Massimo Dolce – Penso che la didattica a distanza proposta in questi giorni di chiusura delle scuole a causa del coronavirus sia una opportunità da cogliere per cambiare finalmente la nostra scuola, ancora legata alla lezione cattedratica, ormai definitivamente inadeguata alla formazione delle nuove generazioni.

La didattica a distanza impone l’assunzione di una metodologia dell’insegnamento apprendimento supportata dalla lezione digitale, da un nuovo ambiente scolastico strutturato con nuovi arredi scolastici adeguati alla nuova metodologia..
Si sollecita la piena utilizzazione delle tecnologie informatiche proposte alla realizzazione di una nuova scuola fondata da una didattica saggiamente digitale, che si avvalga delle video lezioni, delle mappe concettuali, delle esercitazioni autocorrettive, dei questionari valutativi.
Non vogliamo la scuola della mera istruzione, ma la scuola della formazione integrale, la scuola che assicura il successo formativo, il pieno sviluppo della persona umana cioè di piena formazione dell’uomo nella integralità delle sue dimensioni costitutive che vedono interconnesse ed interagenti la dimensione motoria, la dimensione cognitiva, la dimensione estetica, la dimensione linguistica, la dimensione musicale, la dimensione sociale, la dimensione civica, la dimensione morale.

Dalla didattica a distanza alla didattica che educa istruendo
La differenza è notevole. Non si tratta di assicurare esclusivamente nuove conoscenze culturali, nuovi saperi. Si tratta di continuare a porre in essere le metodologie e le strategie formative che la scuola in presenza intendeva raggiungere.
E’ questa la scuola del futuro che tutti attendiamo.”

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