Coronavirus, la risoluzione della maggioranza: “Garantire didattica in presenza nelle regioni che non sono fuori controllo”. IL TESTO [PDF]

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Le forze politiche di maggioranza impegnano il governo “ad adottare misure nazionali che consentano di mitigare il più possibile la curva di crescita del contagio, anche al fine di alleviare il carico, già molto pesante, sul sistema sanitario  nazionale” e “a intervenire in costante confronto con le Regioni” con “misure restrittive crescenti, adeguate all’evoluzione della pandemia, che siano ispirate ai principi di massima precauzione, di  proporzionalità e di adeguatezza, sulla base di parametri oggettivi  che consentano di non sottovalutare la severità e l’imprevedibilità  della pandemia stessa, che continua a crescere con preoccupante rapidità”.

Questo è quanto si legge nella bozza della risoluzione di maggioranza, firmata dai capigruppo Crippa, Delrio, Boschi, Fornaro, Tabacci, Tasso, Gebhard.

La Camera inoltre impegna l’esecutivo “a potenziare le misure che consentano di analizzare i dati sui flussi di ingresso e uscita nei reparti del servizio sanitario, nonché la relativa capienza, anche differenziata su base territoriale, e tracciare tempestivamente, in modo completo ed efficace, le catene di trasmissione, al fine di realizzare un adeguato apparato di prevenzione del contagio e di rafforzamento ed efficientamento del servizio sanitario su tutto il territorio nazionale” e a “potenziare gli strumenti atti a consentire la diagnosi ed il trattamento precoce della patologia, anche prevedendo uno specifico piano di interventi che conduca a migliorare in maniera significativa, su tutto il territorio nazionale, la capacità delle strutture sanitarie di rispondere in modo adeguato all’emergenza, assicurando in tal modo la necessaria assistenza sanitaria”.

Il governo, si legge sempre nella risoluzione di  maggioranza dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte, deve  “verificare, avvalendosi del Comitato tecnico-scientifico, in considerazione dei dati epidemiologici che evidenziano una  significativa crescita dei contagi dell’infezione da Covid-19  sull’intero territorio nazionale, la necessità di individuare  ulteriori misure di prevenzione per il contrasto alla diffusione del  virus, in linea con gli indirizzi che il Parlamento riterrà di formulare”.

La Camera dei deputati impegna il governo  “ad assumere ogni decisione sul ricorso alla linea di credito  sanitaria del Mes solo a seguito di un preventivo ed apposito  dibattito parlamentare e previa presentazione da parte del Governo di  un’analisi dei fabbisogni e di un piano dettagliato dell’utilizzo degli eventuali finanziamenti”.

Il governo deve “garantire, nelle aree territoriali in cui la soglia dell’indice Rt non risulti fuori controllo, la didattica in presenza, con particolare riferimento ai nidi, alle scuole per l’infanzia, alla scuola primaria e secondaria di primo grado, assicurando di conseguenza nel contempo screening periodici, tamponi veloci a personale scolastico, Ata e ad alunni”.

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