Coronavirus, “la riapertura delle scuole non aumenta i contagi”. Lo studio del Centro Europeo per le malattie

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La riapertura delle scuole non è mai stata associata finora ad un aumento della trasmissione del virus Sars-Cov–2.  Lo scrive il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc) in un documento dedicato alle riaperture scolastiche, che in diverse parti d’Europa sono imminenti.

“Ci sono evidenze pubblicate contrastanti sull’impatto della chiusura e della riapertura delle scuole sulla trasmissione comunitaria – scrivono gli esperti europei -, anche se le evidenze dal contact tracing nelle scuole e datida diversi paesi europei suggeriscono che la riapertura non è associata con un aumento significativo”.

Lo studio afferma che solo una piccola percentuale, sotto il 5%, è tra i bambini. Anche in caso di Covid-19 diagnosticato, i bimbi hanno molte meno probabilità di essere ricoverati in ospedale o di avere complicazioni fatali rispetto agli adulti. I bambini hanno maggiori probabilità di avere un’infezione lieve o asintomatica, il che significa che l’infezione potrebbe non essere rilevata o diagnosticata.

Quando sono sintomatici, i bambini trasmettono il virus ugualmente agli adulti e possono infettare gli altri in modo simile agli adulti. Non è noto quanto siano infettivi i bambini asintomatici.

Gli esperti, inoltre, rilevano che le indagini sui casi identificati negli ambienti scolastici suggeriscono che la trasmissione da bambino a bambino nelle scuole è rara e non è la causa primaria di Covid-19.

Pertanto per il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc) le decisioni sulle misure di controllo nelle scuole e sulla chiusura / apertura delle scuole dovrebbero essere coerenti con le decisioni su altre misure di allontanamento fisico e di risposta della salute pubblica all’interno della comunità.

Il rapporto 

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