Coronavirus, Speranza: “Emergenza non è finita, la proroga è necessaria. Basso impatto sulla scuola” [VIDEO]

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Il ministro della Salute, Roberto Speranza, oggi alla Camera (e poi al Senato) per illustrare la situazione della pandemia e anticipare i nuovi provvedimenti allo studio del Governo in vista dell’annunciata proroga dello stato di emergenza.

A seguire si svolgerà il dibattito e quindi il voto sulle risoluzioni. Previsto anche un nuovo confronto oggi con gli enti locali sulle misure. Il Consiglio dei ministri è previsto questa sera alle 20.30.

Conte firmerà il Dpcm che coprirà i prossimi 30 giorni, un decreto in cui si  confermano tutte le misure vigenti e la stretta sull’utilizzo delle  mascherine, che sarà necessario indossare anche all’aperto.

Al momento non sono previste, ha inoltre spiegato il ministro, ulteriori eventuali misure che possono portare a stretta su attività. Queste  scelte saranno comunque sempre prima condivise, ha garantito il responsabile della Salute.

Le parole del ministro Roberto Speranza: “C’è una fase di peggioramento oggettivo e l’Italia sta meglio rispetto ad altri paesi, ma da 9 settimane c’è una tendenza alla crescita dei numeri. Nel mondo – ha ricordato – ci sono stati più di 35 milioni  di contagiati e un milione di morti”.

I risultati ottenuti dall’Italia  sul fronte della lotta a Covid-19 “non sono acquisiti per sempre. La sfida è aperta e tutto si rimette in discussione ogni giorno. Per  questo bisogna insistere e continuare su quella linea della prudenza  che finora credo ci abbia guidato. E’ questa la ragione di fondo per  cui il Presidente del Consiglio ha già annunciato pubblicamente che la valutazione del Governo va nella direzione di una continuità rispetto  allo Stato di emergenza fino al 31 di gennaio. Io credo personalmente  che questa valutazione sia semplicemente corrispondente allo stato  reale del Paese: l’emergenza non è finita, questa è la semplice verità con cui dobbiamo fare i conti”.

“Per noi è fondamentale – spiega Speranza – mantenere quella impalcatura istituzionale che abbiamo costruito in questi mesi e che  gravita attorno alla Protezione civile come soggetto fondamentale, ai  suoi poteri di ordinanza, al commissario straordinario, al ruolo del  Comitato tecnico scientifico che ha aiutato e supportato il Governo,  le Regioni, persino i soggetti sociali nell’individuazione di strade adeguate”, anche “in questa stagione tutt’altro che facile di  convivenza del virus. Penso che questa impalcatura, pur nella complessità delle situazioni, abbia funzionato e ci abbia consentito  una maggiore rapidità di intervento di fronte alle necessità che si sono presentate”.

E ancora: “Lavoriamo per aumentare i livelli dei controlli perché gli assembramenti sono un rischio reale che non possiamo permetterci. Dobbiamo ricordare le regole essenziali come il lavaggio delle mani, oltre al’uso delle mascherine, è questo il dpcm che approveremo nella giornata di domani. Sarebbe profondamente sbagliato dividersi su queste che sono le indicazioni della comunità scientifica  per provare a contrastare il virus”.

Infine: “L’età mediana dei contagiati è scesa dai 70 anni di marzo ai 41 anni di oggi”.

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