Coronavirus in aumento, timori per il rientro a scuola: Governo valuta chiusura discoteche

Il numero dei contagiati con il Coronavirus che è tornato a salire potrebbe avere effetti negativi anche sulle scuole. La riapertura dell’anno scolastico si prospetta più preoccupante del previsto.

Oltre alle difficoltà nel conciliare il rispetto delle norme sanitarie e la carenza di spazi e di organico, la situazione si fa più ansiogena con la ripresa del numero dei contagiati. La preoccupazione è tale che il Governo ha convocato di domenica pomeriggio, all’indomani del Ferragosto, le Regioni per valutare la chiusura delle discoteche. 

Come scrive anche il quotidiano Repubblica, “Alle 16 la riunione con i governatori convocata dal ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, potrebbe concludersi con la decisione di chiudere da subito in tutta Italia discoteche e qualsiasi luogo dove si tengono serate danzanti, dalle sale da ballo ai lidi”.

Se alla fine dell’attività didattica si sperava nei mesi estivi come forma “naturale” che aiutasse a contrastare la diffusione del Covid per la naturale propensione a stare all’aria aperta e con un distanziamento interpersonale più facile da rispettare, la situazione non sembra coincidere con le aspettative.

I dati sui contagi sono tornati a salire e si paventa sempre di più un maggiore rigore sulle misure da adottare. I rientri dai luoghi al di là della frontiera e gli assembramenti durante i ritrovi di svago sono i principali indiziati; a farne le spese sarà anche e soprattutto la scuola.

L’andamento di propagazione del virus che sfugge al controllo renderà ancora più drastico il rispetto delle misure che andranno messe in atto all’interno delle classi e all’interno degli istituti. Per fortuna si è ancora lontani dai dati drammatici registrati in piena emergenza, ma non va neanche sminuita la curva che torna a salire. Con il ritorno dei mesi freddi e delle attività al chiuso il contagio sarà più difficile da contrastare.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, si è appellato ai giovani chiedendo attenzione e prudenza, proprio in vista della ripresa delle attività didattiche.“Stiamo lavorando incessantemente – ha detto Speranza – per la riapertura delle scuole, a metà settembre, in presenza e in tutta sicurezza, perché è una priorità per il governo”.

Ai giovani sotto osservazione per le movide troppo affollate viene chiesto il rispetto delle norme seppur semplici e basilari: indossare la mascherina anche all’aperto se si è assieme ad altre persone; rispettare il distanziamento inferiore a un metro; lavarsi spesso le mani. 

“Capisco che dopo il lockdown ha detto Speranza – ci sia maggiore desiderio di uscire, ma si rischiano gravi danni”, ricordando che esiste “nuovo rapporto organico strutturato, costante tra sanità e scuola: non possiamo lasciare i nostri presidi da soli a gestire questa vicenda”.

Secondo l’ultimo monitoraggio pubblicato il 14 agosto dal ministero della Salute con i dati della settimana 3-9 agosto, “l’incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 gg (periodo 27/7-9/8) è stata di 7.29 per 100 000 abitanti”.

Sempre nel report si segnala anche che “In quasi tutte le Regioni/PPAA sono stati diagnosticati nella settimana di monitoraggio nuovi casi di infezione importati da altra Regione e/o da Stato Estero. Oltre ai focolai attribuibili alla reimportazione dell’infezione, vengono segnalati sul territorio nazionale alcune piccole catene di trasmissione di cui rimane non nota l’origine. Questo conferma come in Italia l’epidemia di COVID-19 non sia conclusa e come la situazione epidemiologica rimanga estremamente fluida e a rischio di peggioramento”.

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