Coronavirus, il report dell’ISS: situazione grave, ma in lieve miglioramento

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“L’epidemia in Italia seppur intensificandosi per gravità a causa di un aumentato impatto sui servizi assistenziali, mostra una lieve riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente che, sebbene ancora molto elevata, potrebbe costituire un segnale precoce di impatto di impatto delle misure di mitigazione introdotte a livello nazionale e regionale dal 25 ottobre 2020”.

Questo è quanto si legge nella bozza del report settimanale di monitoraggio della Cabina di regia ministero della Salute-Iss, al vaglio in queste ore del Cts.

“Tale andamento – aggiunge il documento – andrà confermato nelle prossime settimane e non deve portare ad un rilassamento delle misure o ad un abbassamento dell’attenzione nei comportamenti”.

Nella maggior parte del territorio nazionale, si legge ancora, “la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo 3 con diminuzione nel numero di Regioni/PA in cui la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4. Si conferma nonostante questo una situazione complessivamente e diffusamente molto grave sull’intero territorio nazionale con criticità ormai evidenti” in numerose regioni.

In particolare, si segnalano “forti criticità dei servizi territoriali e il raggiungimento attuale, in un numero crescente di Regioni/PA, o imminente delle soglie critiche di occupazione dei servizi ospedalieri. Questo interessa l’intero territorio nazionale. Tutte le Regioni/PA sono classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane”.

Infine si conferma in calo l’indice Rt in Italia, schizzato a 1,72 la scorsa settimana. L’Rt nel periodo 22 ottobre-4 novembre è sceso a 1,43, con un margine che va da 1,08 a 1,81. Si riscontrano comunque valori medi di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle regioni, e superiori a uno in tutte le regioni.

Sono 12 le Regioni regioni che  hanno superato almeno una soglia critica in area medica o terapia  intensiva. Nel caso si mantenga l’attuale trasmissibilità, “quasi tutte le Regioni e province autonome hanno una probabilità maggiore del 50% di superare almeno una di queste soglie entro il prossimo mese”.

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