Coronavirus, il pedagogista Bertagna alle maestre: non ricoprite gli studenti di compiti, fate sentire la vostra presenza

Coronavirus, la giornalista Ilaria Venturi su Repubblica intervista il pedagogista Giuseppe Bertagna, professore dell’Università di Bergamo a proposito di come la didattica a distanza possa essere considerata “scuola”. 

L’idea di Bertagna è che inviare sempre più lezioni e compiti da svolgere non sia la strada giusta.

Al contrario in un momento come questo, con  le lezioni sospese in tutta Italia fino al 15 marzo, con eventuale proroga, è necessario che le maestre facciano sentire la propria vicinanza agli alunni, chiedano loro come stanno, mandino messaggi personali.

Ciascun bambino – afferma Bertagna – deve capire che la maestra pensa a lui e, insieme, a ciò che lui può imparare dalla situazione in cui si trova

E dunque, meglio una passeggiata nel parco o in un bosco e ancor meglio coinvolgere i piccoli nei lavori di casa, come se fosse un gioco.

E per i più grandi approfittare di semplici azioni come far bollire l’acqua per la pasta per spiegare importanti elementi di scienze.

Il monito va soprattutto ai genitori, perché riscoprano il tempo da dedicare ai figli, perché questo sia produttivo, perché sia un momento di condivisione.

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