Coronavirus, il fisico Battiston: “La curva dei contagi sale, gli indizi puntano verso la scuola”

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Sull’Huffington Post spazio per le parole di Roberto Battiston, fisico, già presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana: “Con la riapertura delle scuole circa 8 milioni di giovani in età scolare hanno iniziato a frequentarsi dentro e fuori gli istituti. Questo probabilmente ha portato a un effetto amplificatore dei contagi”.

Poi scrive: “Anche se circa il 93% degli attuali infetti sono paucisintomatici o addirittura asintomatici e vengono isolati presso il proprio domicilio, la corrispondente, anche se ristretta, percentuale di sintomatici all’interno di una crescita così rapida porterebbe a numeri insostenibili anche delle ospedalizzazioni e delle terapie intensive”.

E ancora: “Questo ha provocato probabilmente un formidabile effetto amplificatore che partendo dai ragazzi, tocca, in ordine di intensità decrescente, insegnanti e operatori scolastici, persone che vivono per varie ore ogni giorno in contatto con loro (oltre che, ovviamente, i propri familiari e tutte le persone con cui hanno contatti fuori dalla scuola)”.

Infine: “Sarebbe dirimente per confermare o smentire queste ipotesi avere un quadro dei focolai sorti in ambito scolastico. Purtroppo sembrano esserci gravi limiti alla tracciabilità: quando si manifesta un caso spesso le classi vengono messe in quarantena, ma non vengono sottoposte a tampone e quindi manca il riscontro sui singoli casi”.

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