Coronavirus, i tre scenari per il prossimo autunno: all’orizzonte misure differenziate per la scuola?

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Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e membro del Comitato Tecnico-scientifico, al Sole 24 Ore, traccia i 3 scenari per l’autunno.

Occorre precisare subito un aspetto: si è una posizione diversa rispetto a marzo. Ci sono piani ospedalieri aggiornati e sono aumentate le strutture di terapia subintensiva e intensiva e il virus non è così sconosciuto come nello scorso inverno.

Ecco, dunque, i tre scenari ipotizzato da Ranieri Guerra

PRIMO SCENARIO

Prevede un aumento molto lento e costante dei casi, non necessariamente collegato a un aumento dei malati. Il fatto che si sia abbassata l’età media dei contagi, osserva, ci fa capire che gli anziani si proteggono rigorosamente, cosa che non fanno i giovani.

SECONDO SCENARIO

Prevede un corto circuito tra scuole e famiglie con il ritorno in classe e il maggiore ricorso ai trasporti pubblici. Tutto ciò potrebbe portare a un aumento ulteriore dei casi, contenibile, ci si augura.

Le scuole, precisa Guerra, devono riaprire perché i danni su una generazione privata dell’educazione potrebbero essere incolmabili. Importante l’adozione di misure differenziate nelle scuole di grado diverso perché il rischio per bambini delle primarie sembrerebbe inferiore rispetto a quella dei ragazzi delle medie inferiori e superiori, assimilabili agli adulti.

TERZO SCENARIO

Il terzo scenario è decisamente il peggiore: è quello in cui la situazione potrebbe sfuggire di mano, con un aumento dei casi tale che sul territorio non si riuscirebbe più a fare diagnosi e tracciamento adeguati causa di anche un aumento dei ricoveri.

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