Coronavirus, gli studenti obbligati a stare a casa scrivano una pagina a mano. Lettera

Lettera

Inviata da Mario Bocola – Ora che gli studenti devono restare a casa obbligatoriamente per le restrizioni del
coronavirus, cerchiamo un momento di riflettere sulle modalità di scrittura.

Facciamoli scrivere pagine di diario su questa emergenza sanitaria e cogliamo le loro emozioni. In tempo non esistevano i computer, non esistevano i cellulari eppure l’unico modo di scrivere era quello a mano.

Abbiamo dimenticato di scrivere a mano, non sappiamo più impegnare una penna in mano. Ci pesa, ci sembra un macigno tra le dita eppure è così leggera che sul un semplice le parole dovrebbero scorrere sui
tratti di un filo usando la penna.

Anticamente si scriveva con le penne d’oca che si intingevano nei calamai. E chi non ricorda i vecchi banchi inclinati dove era posto il calamaio. Poi siamo passati alla penne stilografiche a bassi costo per giungere alle
biro, ossia le penne a largo uso e consumo. É importante e fondamentale per i bambini e gli adolescenti utilizzare le penne per iniziare a scrivere. Scrivere a mano e fondamentale soprattutto per lo sviluppo del pensiero. Si tratta di un esercizio mentale molto efficace soprattutto per lo sviluppo cognitivo dei nostri alunni.

E’ stato studiato scientificamente che esiste una stretta correlazione tra la penna e il cervello.

La scrittura a mano è intrinsecamente legata con la nostra struttura cerebrale e scrivere con la penna affina molto le capacità cognitive degli alunni. Insomma esiste un filo diretto tra la scrittura a mano e il cervello. Scrivere invece al computer non produce la stessa efficacia della scrittura a mano. Quella fatta al computer è una scrittura avara, meccanica, priva di sentimenti, Insomma è una scrittura fine a sé stessa.

Un tempo si scrivevano le lettere a mano e quanti pensieri dolci, ricchi di vero sentimento, di amore correvano attraverso il filo della scrittura a mano. Adesso si utilizzano i messaggi, le emoticon e gli adolescenti (e non soltanto loro) hanno dimenticato il piacere delle emozioni e dei sentimenti che si provano con la scrittura.

I nostri alunni è vero che sono nativi digitali, ma facciamoli ancora innamorate della scrittura a mano. Sicuramente cresceranno meglio e le strutture metacognitive si sviluppano con maggiore efficacia e più plasticità.

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