Coronavirus, Gissi (CISL): assumere precari di lungo corso, difficile ora fare concorsi

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In vista del prossimo anno scolastico, la Cisl Scuola propone un modello di reclutamento basato su modalità che permettano, in aggiunta ai concorsi ordinari, di valorizzare l’esperienza di lavoro accumulata con reiterati contratti a termine da parte di personale anche assunto attualmente dalla III fascia.

“Si tratta, come è noto, di docenti non abilitati, nella secondaria, del cui lavoro tuttavia ci si avvale in molti casi per anni, mettendo così le scuole in condizione di funzionare regolarmente. Naturalmente alla loro assunzione si potrebbe procedere solo previo esaurimento, nella provincia, di tutti i canali da cui attualmente si attinge per le assunzioni in ruolo (graduatorie concorsuali e GAE)”. Lo afferma la segretaria della Cisl Scuola Maddalena Gissi.

“La difficoltà a gestire i concorsi in questa situazione di emergenza, essendo ormai evidente l’impossibilità di portarli a compimento in tempo utile per assunzioni decorrenti dal prossimo anno scolastico – scrive il sindacato -, dovrebbero indurre a rimuovere le chiusure, spesso preconcette, fin qui manifestate rispetto alla proposta in materia di reclutamento sostenuta dalla CISL Scuola, contenuta in un dossier pubblicato già nel dicembre del 2018; una “rivisitazione” del sistema a doppio canale che consentirebbe di tener conto in modo equo sia della necessità di offrire opportunità di accesso al lavoro di insegnante per le giovani leve dei neo laureati (con concorsi ordinari banditi a cadenza regolare), sia di valorizzare l’esperienza di lavoro accumulata per un congruo numero di anni (assumendo come requisito ragionevole un servizio svolto per almeno tre annualità) da quanti insegnano ogni anno nelle nostre scuole con contratti a tempo determinato”.

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