Coronavirus, Galli: “C’è chi parlava di ‘virus debole’. Troppi messaggi rassicuranti”

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“Dovessi togliermi qualche sassolino dalla scarpa, potrei anche dire che alcuni messaggi rassicuranti in merito a un virus indebolito o a una malattia inesistente hanno aiutato coloro che, a livello politico o di comportamento individuale, hanno pensato che non ci fosse più un problema così serio”.

Così Massimo Galli, direttore del reparto malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, a Cartabianca.

“Basta farsi un giro nelle nostre corsie per capire che i malati ora non differiscono quasi in nulla rispetto a quelli di aprile. Forse ne abbiamo per il momento più giovani e un po’ meno gravi, ma il conto dei decessi e le caratteristiche di chi sta in rianimazione stanno rapidamente colmando la differenza. E questo non avremmo voluto vedere”, aggiunge.

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