Coronavirus, FP CIDA, ANP E ANQUAP: necessario rilancio dell’istruzione garantendo la salute di tutti

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Comunicato FP CIDA, ANP E ANQUAP – In data odierna, in audizione alla VII commissione del Senato, sono stati ascoltati il presidente della Fp Cida Giorgio Rembado e i presidenti delle due associazioni aderenti, Antonello Giannelli dell’Anp e Giorgio Germani dell’Anquap, in merito al dl n. 22/2020 relativo alla conclusione dell’anno scolastico e all’avvio del prossimo e allo svolgimento degli esami di Stato.

La Federazione dei dirigenti della pubblica amministrazione, tra cui dirigenti scolastici e direttori amministrativi degli istituti, ha avuto modo di presentare le sue proposte per migliorare il riavvio della scuola, nella cosiddetta fase 2 dell’emergenza da Covid-19.

“Questo – ha spiegato il presidente della FP Cida, Giorgio Rembado – è il momento di riportare l’attenzione sulla scuola, un settore importantissimo: la fase 2 è ancora tutta da costruire, non solo per le aziende e per il mondo economico ma anche per l’istruzione. Ma il tempo che abbiamo davanti per riavviare la didattica è brevissimo: poco più di 4 mesi da qui a settembre. Per rilanciare la scuola servono meritocrazia e investimenti: è necessario dare sempre maggiore qualità all’istruzione e maggiore competitività alla ricerca, come elementi imprescindibili. Proponiamo quindi di potenziare la didattica a distanza inserendo, a sostegno delle scuole, figure professionali competenti in informatica e telematica, prevedendone l’assunzione in tutte le istituzioni scolastiche del primo ciclo. E’ inoltre necessario migliorare la gestione degli istituti, incrementando stabilmente la dotazione organica di Dirigenti scolastici e di Direttori SGA, e garantire il diritto all’incolumità anche attraverso lavori strutturali di messa in sicurezza degli edifici scolastici”.

Tra le altre proposte avanzate da Fp Cida, Anp e Anquap, c’è anche la completa fruizione del tempo scuola: nei periodi di svolgimento dell’attività didattica in presenza, il lavoro a distanza può essere organizzato come scelta facoltativa delle istituzioni scolastiche, previo inserimento nel Piano triennale dell’offerta formativa, per assicurare la piena fruizione di tutto il tempo scuola previsto dall’ordinamento, con il superamento della riduzione dell’unità oraria delle attività didattiche, in presenza di pendolarismo degli studenti.

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