Coronavirus, focolaio in campo scuola negli Usa

Su Medical Facts, webzine fondata dal virologo Roberto Burioni, si parla del focolaio di coronavirus verificatosi nel campeggio estivo in una città della Georgia, stato americano. Il caso è particolare per alcuni motivi.

Tutti i partecipanti avevano un test negativo al coronavirus, ma, basandosi su questo screening, non hanno implementato le misure di sicurezza. I ragazzi non hanno indossato la mascherina, hanno giocato e cantato insieme.

Il risultato è che al primo ragazzo positivo al test il campo scuola viene chiuso. Tutti vengono messi in quarantena e si cominciano a eseguire i test. I risultati sono inequivocabili: il 76% risulta positivo con il 50% di positività riscontrato tra i bambini fino a 10 anni di età.

Il caso, evidenzia Burioni, ci dice che non bisogna farsi prendere dal panico pensando alla riapertura delle scuole: “La situazione di questo campo estivo non ha nulla a che fare con la vita che faranno i nostri bambini in classe, visto che questi ragazzini dormivano insieme in camerate con decine di persone tutte nella stessa stanza”, afferma il virologo che poi aggiunge: “Narrazioni troppo tranquillizzanti non servono ad arrestare il contagio. Per quello ci vogliono atteggiamenti responsabili e soprattutto misure di protezione adeguate”.

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