Coronavirus, festeggiano la maturità in Croazia e tornano positive: focolaio in Veneto

Tutto è partito da un viaggio per festeggiare l’esame di maturità superato. Due studentesse venete, di ritorno dalla Croazia, sono risultate positive al Covid-19. La vacanza, organizzata sull’isola di Pag, con trasferimento in pullman e serate in discoteca, è finita nel modo più amaro: otto positivi, ma il numero sembra destinato ad aumentare. Altre 24 persone, tutti giovani di età compresa tra i 18 e i 19 anni, e per la maggior parte veneti, che viaggiavano con le due amiche, sono stati posti in isolamento in attesa dei risultati dei test a cui pure sono stati sottoposti per verificare l’eventuale contagio.

Una delle ragazze positive, al Corriere del Veneto, ha detto: “La sera eravamo sempre in discoteca, nessuno aveva la mascherina, era un locale all’aperto, ci sembra una situazione tranquilla così ci siamo adeguate. Due giorni dopo essere ritornata a Padova ho accusato i primi sintomi. Mi sentivo stanca ma ho pensato che fosse per il lungo viaggio in pullman. Il 2 agosto sono uscita con alcuni amici. Poi è cominciato tutto con il mal di gola e la febbre a 38, poi 39”.

“Il meccanismo di tracciamento dei contatti è rapido – dice Domenico Scibetta, direttore generale dell’Usl 6 Euganea –. Ci aspettavamo nuovi focolai, sono le code di marzo e aprile ma sembra che le manifestazioni cliniche siano diverse. Questo ce lo spiegheranno gli scienziati. Su episodi come questo influiscono due cose: i comportamenti e la differenza cronologica dell’epidemia tra i Paesi. Possiamo anche avere una situazione stabile in Veneto ma se in altri luoghi le cose non sono tranquille è ovvio che ci siano contagi. Alcuni Paesi sono in ginocchio, questa asincronia rende facile l’importazione del virus anche perché non possiamo chiudere le frontiere”.

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