Coronavirus e rientro a scuola lunedì: situazione regione per regione. IN AGGIORNAMENTO

di redazione

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Ieri, dopo quattro ore di riunione, il CdM ha steso una bozza di decreto per una seconda ondata di interventi relativi all’emergenza Coronavirus. Anticipiamo quali provvedimenti riguarderanno le scuole.

Coronavirus: scuole aperte in Lombardia, Veneto e Emilia Romagna ma sospensione attività didattiche

Pagina in continuo aggiornamento

Puglia

Coronavirus, Foggia chiude scuole superiori fino al 4 marzo. Info

Liguria

Le scuole dovrebbe riaprire in tutta la regione, con eccezione della provincia di Savona.

La decisione non è ancora ufficiale perché “i provvedimenti – ha spiegato il presidente Toti – saranno contenuti in un Dpcm adottato d’intesa con i governatori delle regioni interessate”,

“Di principio – ha precisato ancora il governatore – la provincia di Savona vedrà ancora applicate sostanzialmente le limitazioni che oggi valgono per l’intera Liguria, mentre le altre province della Liguria torneranno aree assimilate al resto del Paese”

Piemonte: in classe da mercoledì 4 marzo

Le scuole del Piemonte riapriranno mercoledì 4 marzo,  lunedì e martedì sarà operata una pulizia generale degli edifici e delle aule

Friuli Venezia Giulia

Scuole aperte da lunedì 2 marzo. Questo è quanto emerso dalla conferenza tra il Governo e le Regioni.

Per quanto riguarda altre parti d’Italia nelle quali si è deciso per lo stop, come Napoli, l’apertura viene data per scontata.

Sicilia

Messina scuole chiuse fino al 3 marzo per sanificazione e disinfestazione locali

A Palermo, come da ordinanza, le lezioni riprenderanno il 3 marzo.

Scuole chiuse in Veneto per un’altra settimana

Il governatore Luca Zaia avrebbe anche chiesto lo sblocco della zona rossa di Vo’ Euganeo

Il governatore Zaia ha chiesto che le circolari esplicative vengano emesse direttamente dai ministeri interessati, per evitare interpretazioni a macchia di leopardo fra le Regioni.

Scuole chiuse per un’altra settimana in Lombardia

Ci sono alcuni approfondimenti da fare ma per quanto riguarda le scuole “sarà prorogata per un’altra settimana” la sospensione. A dirlo al TgR Lombardia l’assessore al Welfare della regione Giulio Gallera

“È in corso la riunione con il premier Giuseppe Conte e gli altri presidenti delle Regioni. Per ora l’unica notizia che posso anticipare, soprattutto nel rispetto delle famiglie, è che anche la prossima settimana l’attività didattica delle scuole e degli asili resta sospesa. Vi aggiornerò non appena avremo altre notizie certe”: lo ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana su Facebook

Scuole, nidi e università in Emilia-Romagna

Restano chiusi anche la prossima settimana. Lo conferma su Facebook il governatore, Stefano Bonaccini.

le parole di Bonaccini: “E’ in corso la videoconferenza delle Regioni con il Presidente del Consiglio. Sulla base del parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, resta confermata la chiusura dei nidi, dell’attività scolastica e delle Università anche per la prossima settimana per le tre Regioni più colpite: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo ritengono inoltre di dover aggiornare settimanalmente tale previsione sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica.

Fermi restando i divieti per tutte le attività che determinano significativi assembramenti di persone, si sta valutando la possibilità per le attività culturali e di spettacolo di un accesso limitato e disciplinato, tale da salvaguardare le condizioni di sicurezza sanitaria delle persone.

Ci eravamo prefissi di rimetterci prima alle valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico – che oltre all’Istituto superiore di sanità è stato potenziato con l’interessamento dei presidenti delle Società scientifiche competenti per materia sul Coronavirus -, così come di attendere l’indicazione del Governo che garantisse una omogeneità degli interventi. Riteniamo però di dover già ora dare questa prima comunicazione per dare modo alle famiglie di potersi organizzare in vista dei prossimi giorni.

Al termine dell’incontro con il Governo, riuniremo l’Unità di crisi regionale per definire tutti gli aspetti del provvedimento del Governo e di quelli eventualmente da adottare in sede locale.”

Tutte le info per regione

Coronavirus, nuove misure scuola

Deroga 200 giorni validità anno, salvo periodo di prova neoassunti, ATA appalti pulizia, rimborso viaggi istruzione. TESTO BOZZA Info

Riapertura scuola (aggiornato)

Entro oggi sarà varato il Decreto per la riapertura delle scuole che ricadono all’interno delle cosiddette “zone rosse”. Nella tarda mattinata di oggi è previsto un incontro con la Protezione civile per fare il punto sulla situazione e decidere sull’apertura delle scuole. Già alle 8 di questa mattina è previsto un incontro tecnico a Palazzo Chigi.

Secondo indiscrezioni, il Governo non sarebbe propenso ad una eventuale riapertura delle scuole. Si parla, infatti, di altri 8 giorni di chiusura.

Alcune regioni, però spingono per una riapertura anticipata. Il presidente della Regione Piemonte ha precisato: “Si va verso soluzioni differenziate tra Lombardia, Veneto, Emilia e le altre regioni”.

Nella aree più colpite le scuole potrebbero restare chiuse, così come le Università.

Nelle stesse zone resterebbero vietate per otto giorni le manifestazioni pubbliche mentre si consentirà un graduale e contingentato ritorno alla vita di musei, teatri, cinema e luoghi di cultura.

Nelle città come Napoli e Venezia, che in queste ore hanno previsto grandi sanificazioni degli istituti scolastici, con la nuova settimana si torna in classe.

Scuole chiuse in provincia di Benevento

Secondo quanto riferito dalle agenzie, le scuole rimarranno chiuse in alcuni comuni della provincia di Benevento fino al 7 marzo.

Validità anno scolastico

Tra le misure che saranno adottate, anche quella della validità dell’anno scolastico. Nel Decreto, infatti, è stata inserita una norma del ministero dell’Istruzione che deroga al limite dei 200 giorni minimi per la validità dell’anno scolastico. Ciò riguarderà gli studenti che frequentano scuole chiuse a causa del Coronavirus.

Docenti e personale scolastico non dovrà recuperare

Non contenuto nel Decreto, ma ugualmente valido come principio: il personale della scuola a casa perché le scuole sono rimaste chiuse a causa dell’emergenza sanitaria non dovranno recuperare.

La normativa di riferimento è l’art. 1256 del Codice civile, che recita:

“L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore (nel nostro caso dipendente della scuola), la prestazione diventa impossibile. Se l’impossibilità è solo temporanea, il debitore, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo dell’adempimento”.

I giorni di chiusura per causa di forza maggiore devono quindi essere assimilati a servizio effettivamente e regolarmente prestato, in quanto il dipendente non può prestare la propria attività per cause esterne, predisposte da Sindaci o Prefetti.

Tale chiusura va intesa come “utile” a qualunque titolo: 180 giorni per l’anno di prova, proroga/conferma di una supplenza ecc.

Il Ministero ha parlato di anno di prova in una specifica FAQ

“I periodi di sospensione “forzata” delle attività didattiche saranno ritenuti validi a tutti gli effetti di legge ai fini del positivo compimento dei periodi di formazione e prova.”

Coronavirus, nuove misure scuola: deroga 200 giorni validità anno, salvo periodo di prova neoassunti, ATA appalti pulizia, rimborso viaggi istruzione. TESTO BOZZA

Coronavirus, AGGIORNAMENTO: Università Torino chiusa fino al 7 marzo. Lombardia chiede prolungare chiusura scuole

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