Coronavirus e lezioni sospese: non siamo in vacanza è vero, ma smettiamo di ripeterlo agli studenti. Lettera

Lettera

inviata da Linda Del Bono – Non siamo in vacanza, è chiaro.  In quale vacanza diresti ai tuoi figli di svegliarsi alle 8 di mattina per fare i compiti?

Non siamo in vacanza, è evidente. Niente colazione al bar con brioche e cappuccino, niente amici, niente programmi, niente spensieratezza.

Credo di aver pronunciato questa frase almeno dieci volte nei 4 giorni successivi alla chiusura della scuola.

Poi ho smesso anzi, ho deciso di smettere 7 minuti passata la mezzanotte, dopo aver ricevuto un messaggio dai nostri ragazzi e ragazze del Forum Giovanile. Hanno capito tutto, compreso di non essere in vacanza.

Non siamo in vacanza, è chiaro ma vi prego: smettiamo di ripeterglielo.

Come docenti ed educatori siamo nuovamente chiamati a svolgere un ruolo delicato, difficile, cruciale con la variabile stavolta che anche noi siamo genitori, figli, parenti, ed ognuno di noi ha da gestire situazioni delicate, difficili, cruciali.

I nostri studenti sono potenzialmente l’anello debole di questo nuovo sistema temporaneo, la vita virtuale verrà loro a noia molto prima di quanto pensiamo: dobbiamo essere in grado di sostenerli in questa fase.

Non siamo in vacanza, è vero, ma trattiamoli con gentilezza, con flessibilità, con affetto, tentando di prendere il poco di buono che questa assurda situazione ci concede: una riformulazione totale del vivere il tempo quotidiano e la necessità, che si trasforma in possibilità, di potenziare gli aspetti legati all’autonomia e alla responsabilità.

Non siamo in vacanza, ma restiamo umani. Possiamo solo uscirne migliori.

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