Coronavirus e didattica a distanza, tre esperienze: quali piattaforme, ricevimenti genitori online, come stanno valutando, presenza docenti

di Antonio Fundaro

item-thumbnail

Il nord, il centro e il sud del Paese e l’emergenza della didattica a distanza. L’istituto statale d’istruzione Superiore “Michelangelo Buonarroti” di Monfalcone (GO), l’istituto comprensivo “Perugia 8” di Perugia e l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “Girolamo Caruso” di Alcamo (TP): tre realtà per un’unica comunità italiana

Nord, sud, centro, cosa accomuna questa grande e bella Italia, la nostra scuola, i suoi docenti, i suoi discenti, i genitori e i tanti dirigenti scolastici che, nonostante tutto, sono ancora in presidenza (e nessuno ne parla), con la vicinanza assai spesso dei DSGA e di una parte, comunque consistente, del personale ATA.

Cosa vi chiederete, ci chiediamo, se non questa bella e unita comunità scolastica che, dopo decenni di sentirsi parlare di tecnologie, nuove metodologie didattiche e di sperimentazione, dall’oggi al domani, come se ci si fosse preparati davvero da decenni, si è riscoperta classe dirigente della nostra Italia, capace di dare un senso al loro ruolo, di darsi regole e di interpretarne nuove e sempre cangianti, di guardare al nuovo con la stessa semplicità con la quale chiediamo ai nostri alunni di interpretare i saperi e far proprie le conoscenze.

Come se, tutti i docenti, davvero pochi gli esclusi (non per cattiva volontà), fossero già pronti ma, più ancora, fossero convinti che il futuro del Paese dipendesse da loro. Sì, dalla loro interpretazione della comunità nazionale, dalla capacità di far propri i bisogni degli alunni. Quegli alunni che, anche loro spaesati e non giustamente indirizzati, in punto start, sbandati almeno inizialmente (una realtà troppo grande da comprendere, loro che, sovente, sono imbambagiati e coccolati, dai genitori in primis) hanno scoperto la piacevolezza delle regole, la serenità della famiglia, la strada della collaborazione e del dialogo.

E tutto, al di là di un ministero assolutamente presente e attivo (mai così disponibile e riempitivo, fortemente motivante, senza alcun dubbio), al di là della fattiva collaborazione delle case editrici (anche loro immediatamente impegnate a realizzare ambienti virtuali), al di là delle altre numerose e ben funzionanti agenzie educative. Al di là del prevedibile ma anche di ciò che non era assolutamente prevedibile.

Ci siamo riscoperti, come comunità scolastica, italiani come se nulla fosse accaduto prima; ci siamo riscoperti possessori di quel genio creativo che aveva fatto e fa la differenza nel nostro Paese. E questo grazie alla scuola, alla nostra scuola. A quanto ruota attorno ad essa. Alla nostra rivista che, quotidianamente, sta accomunando i milioni che, in maniera famelica, la leggono e la utilizzano per la gestione della quotidiana ricerca del miglioramento della loro professione.

Scrive giustamente Vincenzo Caico, dirigente scolastico dell’istituto statale d’istruzione Superiore “Michelangelo Buonarroti” di Monfalcone (GO) che “il dirigente invisibile è come l’arbitro delle partite di calcio. Meno si nota e più vuol dire che sta facendo bene il suo lavoro”. E difatti, l’emergenza sanitaria ha imposto, ai dirigenti scolastici, molti dei quali neo immessi in ruolo proprio quest’anno, un addizionale impegno organizzativo e una supplementare responsabilità organizzativa con un’insolita gestione di circolari e normativa primaria che, mai prima d’ora, aveva inondato la scuola, e non solo essa.

Continua il dirigente Caico, proprio ribadendo la complessità del momento, che “nel mondo complesso si parla dell’insegnante come facilitatore dei processi di apprendimento degli studenti. Io ho sempre inteso la figura del dirigente scolastico come quella di facilitatore del lavoro degli insegnanti e di tutto il personale della scuola, colui che incoraggia, sostiene e valorizza i talenti di tutti e di ciascuno. Cerco ogni giorno di essere lievito della mia comunità, affinché cresca, anticipi i cambiamenti e le buone pratiche diventino prassi”.

Ed è per queste ragioni che, nella sua scuola, come nelle altre due che abbiamo voluto considerare per viaggiare in questo nuovo modello di didattica, lui non è il dirigente ma l’animatore didattico, culturale, giuridico, sociale, digitale. È il più grande degli alunni, o, come afferma il dirigente scolastico Vincenza Mione, a capo di una delle migliori scuole siciliane, l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “Girolamo Caruso” di Alcamo (TP) il motivatore lei che, con orgoglio forte, ha letto i tanti messaggi che, indirizzati ai docenti, o dai docenti a lei, spronano la comunità a non arrendersi alla banalità o, meglio, alla banalizzazione della rassegnazione; o, infine, come ha tenuto a precisare Francesco Manno, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo statale “Perugia 8” di Perugia, colui che è capace di ricordare a se stesso e a tutte le altre componenti della comunità scolastica, che “la professionalità si esprime attraverso il lavoro quotidiano”.

Dicevamo che, in questo caso, non solo non esistono differenze organizzative e culturali, se mai ve ne fossero e non ve ne sono, ma neppure interpretative. Come sottolinea, nel particolareggiato “Vademecum” il DS Mione , tutti i docenti, uniti in un unico slancio finalistico, hanno condiviso, fatto proprio, messo in atto l’utilizzo di strumenti didattici digitali al fine di condividere le azioni e le prassi organizzative necessarie per razionalizzare, sistematizzare, ottimizzare entro una cornice pedagogico didattica condivisa il percorso di didattica “a distanza” legato alla emergenza Covid 19. (cfr DPCM 9 marzo 2020). Decreto che di fatto individuava nei dirigenti scolastici le unità operative e gestionali che, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole avrebbero dovuto attivare le “modalità di didattica a distanza, avuto anche riguardo delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità”.

Dall’altronde, anche in questo condividono, la validità dell’anno scolastico è definito, specificatamente, da decreto-legge 9/2020 che stabilisce che “Qualora le istituzioni scolastiche del sistema nazionale d’istruzione non possono effettuare almeno 200 giorni di lezione, a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, l’anno scolastico 2019-2020 conserva comunque validità anche in deroga a quanto stabilito dall’articolo 74 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297”.

Anche se – sottolinea Enza Mione, dirigente scolastico dell’istituto Istituto Tecnico Economico e Tecnologico – l’avvio della modalità e-learning sono da considerarsi come giorni di lezione, in quanto l’obiettivo è quello di garantire, almeno in parte, la continuità del processo educativo e di apprendimento favorendo assieme la assunzione di responsabilità da parte di ogni studente sul proprio processo di apprendimento.

E nel fare il garante di questa continuità educativa, raccontano Vincenzo Caico, Vincenza Mione e Francesco Manno, non dimenticano mai il ruolo educativo del quale sono destinati a farsi garanti.

Cerco ogni giorno – afferma il dirigente Vincenzo Caico – di essere lievito della mia comunità, affinché cresca, anticipi i cambiamenti e le buone pratiche diventino prassi. Condividendo il più possibile le responsabilità, dando poche linee guida, ma chiare, e lasciando che i veri artefici siano coloro che ogni mattina entrano in classe o vanno online con i ragazzi”.

“Stiamo vivendo delle giornate particolari, per certi versi interessanti perché stiamo sperimentando dei nuovi modi di fare scuola e di essere vicini ai nostri studenti, affinché questo periodo non determini dei vuoti nella loro preparazione. La nostra è una scuola che ha un’impostazione tradizionale e molto rigorosa, ma negli insegnanti ho trovato un altissimo senso di responsabilità, professionalità e disponibilità a sperimentare nuove forme di didattica con l’uso delle nuove tecnologie. Oltre al registro elettronico, gli insegnanti hanno a disposizione la Google Suite, con le tantissime app collegate, YouTube e altri strumenti per creare contenuti multimediali e condividerli con gli studenti e con i colleghi”.

Il dirigente scolastico del Buonarroti ha chiesto il sostegno e la collaborazione da parte delle famiglie e ha dato libertà agli insegnanti di utilizzare gli strumenti digitali più adatti ai contenuti dai veicolare, in particolare ha consigliato l’uso di YouTube per la creazione e la pubblicazione di videolezioni, Google Meet per lezioni e webinar in diretta video, Google Hangouts per realizzare videoconferenze e dare supporto ai singoli studenti, Google Classroom per creare aule virtuali e mini corsi online per gli studenti, e Google Moduli per realizzare questionari e sondaggi. Gli studenti hanno potuto usufruire di questi servizi da casa, utilizzando il proprio computer e la connessione ad Internet domestica, ma anche ricevendo mail e materiali didattici direttamente sullo smartphone. Alcune classi hanno anche attivato dei gruppi Whatsapp di aiuto reciproco e anche tra i docenti Whatsapp si è rivelato molto utile per coordinare rapidamente il lavoro di tutti e trovare delle soluzioni comuni in un periodo che sicuramente tutti ricorderanno.

Il dirigente Caico si fa forte della tradizione del suo istituto sottolineando come: “anche in questa situazione di emergenza il Buonarroti ha dimostrato di essere una comunità scolastica sa mettere al centro di ogni sua iniziativa il bene degli studenti e il loro diritto di ricevere una solida preparazione in tutte le discipline. Anche gli ottimi risultati che i nostri studenti ottengono all’università ci indicano che siamo sulla strada giusta”.

E lascia spazio al futuro, quando afferma che “Alla ripresa delle lezioni, gli studenti del Buonarroti troveranno ad aspettarli diverse iniziative, come il corso Da zero a Mobile Developer, per imparare a creare applicazioni per i cellulari, il Progetto Cinema, le certificazioni linguistiche e gli incontri al Centro Giovani Innovation Young che avranno per tema l’intelligenza artificiale e le implicazioni etiche del rapporto uomo-macchina”.

L’interpretazione del proliferare delle norme e l’organizzazione, non solo didattica, della scuola

I tre dirigenti, così lontani geograficamente, sono la prova di quanto sia vicina, al di là delle banalizzazioni e le stereopatizzate affermazioni, la scuola italiana. Vicina anche nell’organizzazione delle sue attività. È falso ritenere che ci siano scuole e scuole; c’è una sola scuola, un solo docente, un solo alunno.

C’è la voglia di disegnare il futuro, di ritagliarvi sopra l’abito più adeguato, scegliendo il colore più bello.

E che sia così, lo si legge, nei fatti. Le loro circolari operative sono un ricamo giuridico e, in taluni casi, dottrinale.

L’istituto statale d’istruzione Superiore “Michelangelo Buonarroti” di Monfalcone (GO)

La circolare 355 dell’8 marzo 2020, avente come oggetto “Emergenza Coronavirus e didattica a distanza – Indicazioni pratiche” del preside”, dovendo l’istituto, attuare delle forme di didattica a distanza per garantire agli studenti di proseguire i loro percorsi di apprendimento nonostante questo periodo di sospensione delle lezioni in presenza, prevede che questa pratica venga realizzata in maniera strutturata e condivisa.

Nella circolare fornisce alcuni chiarimenti circa:

Firma sul Registro elettronico ClasseViva

  • Firmare regolarmente il RE, indicando nelle note l’attività svolta (preparazione di materiali, organizzazione dell’ambiente di apprendimento online, correzione di elaborati, videolezioni in diretta o registrate, videosportelli, etc.);
  • Il RE può essere firmato in qualsiasi momento della giornata;
  • Tutti gli studenti devono essere indicati come presenti (correggere le eventuali assenze indicate nei giorni scorsi): in questo modo sarà più semplice procedere con i conteggi finali prima degli scrutini;
  • Firmare il RE retroattivamente fino a lunedì 2 marzo, avendo cura di controllare di aver apposto tutte le firme e che tutti gli studenti risultino presenti nelle proprie ore.

Utilizzo dell’Agenda di classe

  • Segnare nell’Agenda le attività che ricadono sugli studenti, ovvero
    • videolezioni da seguire in diretta (indicare data e ora);
    • svolgimento in tempo reale di compiti ed esercitazioni;
    • termini per la consegna di elaborati, lo studio di argomenti, la presa visione di materiali e videolezioni registrate, etc.;
  • Per bilanciare il carico di lavoro sugli studenti, stimare un impegno richiesto della stessa durata della lezione normalmente svolta, ad esempio:
    • 2 ore di lezione = svolgimento di un elaborato che richiede circa 2 ore di lavoro;
    • 1 ora di lezione = 20 minuti di videolezione + 40 minuti di attività da svolgere (esercizi, rielaborazione scritta della videolezione, etc.);
  • Gli impegni vanno segnati in Agenda nei giorni delle lezioni normalmente previste, eventualmente indicando anche orari pomeridiani (non oltre le ore 17:00);
  • Si raccomanda di non assegnare agli studenti dei carichi di lavoro eccessivi. Puntare alla realizzazione di prodotti (svolgimento di esercizi, stesura di elaborati scritti, realizzazione di presentazioni o videorelazioni, etc.) piuttosto che alla semplice assimilazione di contenuti. In questo momento è importante curare le relazioni all’interno della comunità, mantenere a casa le persone e tenere vivi l’interesse e la partecipazione degli studenti.

Ambiente di apprendimento online

  • Per condividere materiali e assegnare compiti da svolgere, è possibile utilizzare l’Area didattica del RE, ma è fortemente consigliato l’utilizzo di Google Classroom, creando un corso per ciascuna delle proprie classi. Classroom consente di
    • pubblicare messaggi e file allegati sulla bacheca, anche programmandone la pubblicazione e destinando i messaggi all’intera classe o a singoli studenti;
    • creare compiti, correggere elaborati, creare questionari, organizzare il corso in moduli o unità didattiche, fornire valutazioni formative, etc.
    • gestire in automatico tutti i file e le cartelle su Google Drive.
  • Per realizzare videolezioni o videosportelli in diretta è consigliabile utilizzare Google Meet o Zoom; Questi strumenti consentono anche di mostrare lo schermo del proprio computer (presentazioni, testi, svolgimento di esercizi, etc.) e registrare e salvare la videolezione;
  • Per registrare videolezioni da condividere successivamente è consigliabile utilizzare, oltre a Meet o Zoom, anche Screencast-o-matic e poi condividere la lezione su Classroom o su un proprio canale YouTube, fornendo poi il link al singolo video o al canale;
  • Per essere efficace, ciascuna videolezione non dovrebbe avere una durata superiore alla durata dell’attenzione degli studenti che è comunemente stimata intorno ai 20 minuti;
  • Si consiglia di utilizzare Whatsapp solo per scambiare avvisi o brevi messaggi, sia con gli studenti che con i loro genitori, possibilmente chiedendo ai rappresentanti di fare da tramite;
  • Per scambiare messaggi o materiali con singoli studenti o con l’intera classe è possibile utilizzare anche la Gmail di Istituto, ma è consigliabile inserirli in un contesto di Classroom per tenerne traccia più agevolmente.
  • Prestazione del servizio

Secondo quanto disposto dalla Nota ministeriale n. 278 del 6 marzo, sono da considerarsi sospese le attività didattiche in presenza, ma la prestazione professionale dei docenti a favore degli studenti prosegue a distanza. Pertanto, coloro che si trovino nella condizione di non poter prestare il proprio servizio, dovranno ricorrere a ferie, permessi, malattia o congedi.

Sono sospese tutte le attività collegiali in presenza. L’accesso ai docenti alla scuola è consentito solo in casi di necessità o su richiesta del Dirigente, mantenendo comunque la distanza di almeno un metro dalle altre persone e rispettando tutte le misure di igiene e comportamento previste dalle recenti disposizioni del Governo.

Aspetti riguardanti la valutazione

Le valutazioni del lavoro svolto dagli studenti in questo periodo hanno carattere formativo e non sommativo, in quanto le condizioni nelle quali gli studenti si trovano ad operare sono diverse e non consentono un’equità di giudizio. Pertanto, non si appongono voti sul Registro, ma si fornisce comunque un feedback agli studenti sulla qualità del lavoro svolto.

Gli apprendimenti dimostrati in questo periodo, nonché l’impegno e il senso di responsabilità, la puntualità nelle consegne, la partecipazione al dialogo educativo, saranno elementi di giudizio nella valutazione finale del percorso scolastico di ciascuno studente.

L’interazione con i colleghi e con gli studenti

La scuola non è un distributore di contenuti, ma un luogo in cui si costruisce senso, fatto di persone che si relazionano tra loro. Pertanto, è importante collaborare con i colleghi, raccontare ciò che si fa, condividere con loro le decisioni e affrontare insieme i problemi.

È importante costruire delle interazioni “calde” con gli studenti, ovvero delle interazioni non basate sul semplice invio di materiali didattici, l’assegnazione di compiti o la correzione di elaborati, ma fondate sul dialogo continuo, sul feedback costante, sulla condivisione di obiettivi e la costruzione di significati. Bisogna che gli studenti riconoscano che l’insegnante, sebbene a distanza, si prende cura di loro.

Per questi motivi e per quanto sia possibile con il tempo a propria disposizione, è importante realizzare anche degli scambi uno-ad-uno tra insegnante e studente, in modalità asincrona (email, messaggi su Classroom, etc) o sincrona (videosportelli), come del resto accade durante i periodi di attività in presenza.

Ricevimento dei genitori online

I ricevimenti dei genitori in presenza sono sospesi per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche in presenza, tranne che per casi di assoluta necessità di cui deve essere portato a conoscenza il Dirigente (vedi Circolare n. 354).

Resta ferma la possibilità di comunicare con le famiglie degli studenti tramite i canali asincroni ufficiali della scuola (Gmail di Istituto o RE).

Inoltre, ciascun docente può comunicare tramite questi canali la propria eventuale disponibilità a colloquiare con i genitori che lo desiderano utilizzando i sistemi di videoconferenza online. Nella comunicazione bisogna specificare l’applicazione che si intende utilizzare e il riferimento per accedere al colloquio (link, codice, etc.).

Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “Girolamo Caruso” di Alcamo (TP)

Interessante, per certi versi, unico il Vademecum-Gestione della didattica a distanza nei giorni di sospensione delle lezioni per causa di forza maggiore – emergenza COVID 19 approvato dal collegio dei docenti dell’Istituto diretto dalla professoressa Vincenza Mione, l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “Girolamo Caruso” di Alcamo (TP).

Il vademecum di fatto contiene procedure operative e interpretazioni che, ce lo auguriamo, possano essere utili agli altri dirigenti scolastici e alle altre comunità scolastiche.

Ma leggiamolo, insieme:

Indicazioni per i docenti

2. Tempi di attività e organizzazione dell’orario scolastico

Ogni docente utilizzerà alcuni degli strumenti sotto indicati per creare, condividere, verificare e valutare percorsi di apprendimento riferiti alla specifica classe e alla propria specifica disciplina. Ogni studente sarà sollecitato a partecipare alle attività che saranno indicate e presentate negli ambienti di lavoro. Dopo una prima fase di sperimentazione e di adeguamento tecnico, a partire da lunedì 9 marzo 2020 tutti gli studenti e tutti i docenti sono tenuti a partecipare all’attività didattica proposta.

3. Ambienti di lavoro utilizzati

Vengono utilizzati uno o più dei seguenti ambienti già disponibili e già utilizzati dai docenti dell’ITET “Girolamo Caruso”. Si tratta, ovviamente, in questo caso, di un uso potenziato rispetto al consueto. WhatsApp/Telegram/email: per messaggistica istantanea con il gruppo classe, dipartimenti, collegio;

Google Suite: – Classroom (modalità asincrona): condivisione materiali didattici, restituzione lavori svolti dagli studenti, valutazione con punteggio dei compiti corretti, possibile condivisione della correzione all’intero gruppo classe; – Google Moduli (modalità sincrona/asincrona): utilizzabile dentro Classroom con compito in modalità quiz; utile come valutazione formativa o guida per lo studio; – Google Meet (modalità sincrona): applicativo di Google per comunicazioni in videoconferenza, possibilità di effettuare supporto per singoli (previo accordo col docente) oppure di effettuare lezioni in modalità sincrona all’intero gruppo classe. – Google YouTube: condivisione di video lezioni autoprodotti o prodotti da terze parti – Google Drive: condivisione di materiale digitale – Google Calendar: calendario condiviso – Google Jamboard: Lavagna condivisa

Classi virtuali con MOODLE/Edmodo/WeSchool: condivisione materiali didattici, restituzione lavori svolti dagli studenti, valutazione con punteggio dei compiti corretti, possibile condivisione della correzione all’intero gruppo classe;

Registro elettronico: area didattica, bacheca visibile alla famiglia, valutazioni, gestione documenti condivisi condivisione materiali didattici, restituzione lavori svolti dagli studenti, valutazione con punteggio dei compiti corretti, possibile condivisione della correzione all’intero gruppo classe;

4. Attività sincrone e asincrone

Esistono due tipi molto diversi di attività on line. Ognuna richiede specifica gestione e non può prescindere dal numero totale di lezioni di docenza / lezioni in presenza previste dal contratto docenti (in genere 18 a settimana). Attività sincrone Indicazioni per i docenti Tra le attività sincrone si elencano, in modo non esaustivo, le seguenti attività: video chat con tutta la classe, videolezione per tutta la classe con utilizzo di Meet o qualsiasi altro programma di video conferenza, attività sincrone svolte in Gsuite Classroom, attività svolte su strumenti sincroni connessi ai libri di testo in adozione. Queste attività, per evitare sovrapposizioni e incomprensioni, devono obbligatoriamente essere svolte nel periodo corrispondente all’orario di lezione (ovvero: se il docente X ha lezione il martedì dalle ore 9.00 alle ore 10.00 può fare attività sincrona solo in quello spazio e non ad esempio in altro orario mattutino – occupato da altri docenti – o in altro orario pomeridiano, dove potrebbe non essere garantita la presenza di tutti gli studenti).

Tempi di lavoro

Non è necessario che a tutte le ore dell’orario del docente corrisponda un’attività sincrona. Ciò dipende dalla scelta e dalla possibilità tecnica del docente. Il docente deve comunicare, il prima possibile, il proprio piano di attività sincrone alla classe di riferimento utilizzando la bacheca del registro elettronico. Tra le attività sincrone possono rientrare anche percorsi di verifica (verifiche scritte digitali, verifiche orali, discussioni, presentazioni ecc.) con conseguente valutazione. A discrezione del docente è possibile la registrazione di una video-lezione o una sintesi tramite slide affinché la stessa sia disponibile in modalità asincrona agli studenti assenti.

Le attività sincrone vanno utilizzate e programmate con criterio anche al fine di evitare che lo studente passi troppo tempo davanti ad un monitor. Non è necessaria l’interazione continua docente/studente in tutte le 18 ore di servizio.

La scansione dell’attività potrebbe svolgersi a fasi:

Fase 1: sincrona: condivido un metodo, preparo un lavoro, spiego e indico consegne.

Fase 2: asincrona: lo studente prepara e approfondisce

Fase 3: sincrona: restituzione in classe, ma anche a piccoli gruppi o intera classe, o singolarmente (in caso di consegna di verifiche scritte) con eventuale valutazione.

Tra le attività sincrone vanno considerati anche eventuali sportelli individuali e/o di gruppo che il docente potrà realizzare al pomeriggio in video conferenza: si tratta infatti di attività rivolta ad un gruppo ristretto di studenti e non all’intero gruppo classe. Gli sportelli di questo tipo possono essere in primo luogo realizzati dai docenti con “orario potenziato” dedicato a sportello e compatibilmente con il monte ore complessivo del loro incarico (per i docenti che svolgono le attività alternative alla religione cattolica o per coloro che hanno ore di potenziamento).

Attività asincrone

Sono tutte le attività che prevedono la consegna agli studenti di compiti e di materiali didattici per il loro svolgimento. Il peso in tempo/impegno per studente di tutte queste attività va commisurato logicamente al peso della propria disciplina entro il monte ore complessivo della classe in questione. Si propone pertanto il seguente semplice parametro di riferimento: Per ogni ora settimanale della propria disciplina prevedere come impegno di lavoro richiesto circa 30 minuti. Ovviamente se per le proprie ore (o alcune di queste) non sono state svolte in modalità sincrona, l’impegno richiesto deve considerare anche le ore non svolte in modalità sincrona. La consegna dei compiti richiesti è obbligatoria. Il termine indicato è spostabile previa giustificazione/informazioni da comunicare al docente.

Situazioni particolari e specifiche

I docenti di sostegno verificano la possibilità di supportare gli alunni diversamente abili con schede e/o indicazioni di lavoro specifiche, tramite una co-progettazione consapevole con i docenti curriculari. Nell’impossibilità di azioni a distanza i docenti di sostegno opereranno predisponendo materiale didattico connesso alle attività programmate.

Docenti di scienze motorie: svolgeranno argomenti teorici vista l’impossibilità di tenere lezioni in palestra.

Docenti di laboratorio: possono collaborare nella correzione degli elaborati e/o nella presentazione delle attività.

Docenti con ore di organico potenziato: le ore “a disposizione” possono essere realizzate tramite sportelli didattici pomeridiani in collaborazione con i docenti delle medesime discipline.

Il vademecum individua, inoltre, anche una fascia oraria per caricare materiale didattico e compiti da svolgere solo, che nel caso dell’istituto siciliano è tra le ore 8,30 e le ore 13,30.

Indicazioni per gli studenti e loro responsabilizzazione

Gli studenti si impegnano a frequentare le lezioni sincrone in modo responsabile evitando scambi di persona, supporti di altri soggetti, cheating, … E’ prevista sanzione disciplinare per tali comportamenti. La partecipazione alle attività sincrone è soggetta alle stesse regole che determinano la buona convivenza in classe:

1) Rispettare gli orari indicati dal docente (non si entra e si esce dalla chat a piacere e non si va via a piacere se non è proprio necessario)

2) Farsi trovare in luoghi e atteggiamenti che possano sviluppare un contesto didattico adeguato Esempi:

● stanza in casa in luogo tranquillo-isolato dal resto della famiglia

● evitare collegamenti in movimento mentre si fanno altre attività;

● evitare di fare collegamenti in gruppo;

● evitare di pranzare o fare colazione o altro durante la lezione ed utilizzare le “finestre” pause presenti tra le lezioni per fare merenda, pause ecc.;

● Intervenire solo dietro prenotazione e su autorizzazione del docente;

● Tenere un abbigliamento corretto

● Mantenere il microfono spento e attivarlo solo dietro autorizzazione del docente.

Nel caso siano impossibilitati a frequentare una o più lezioni sincrone (sia per motivi tecnico – tecnologico, cfr connessioni, che per altri motivi, es. salute) gli studenti sono tenuti ad avvertire il docente di riferimento per giustificare l’assenza dall’evento sincrono.

Verifiche e valutazioni

Le verifiche effettuate e le conseguenti valutazioni sono legittime e gli esiti delle stesse vanno inseriti sul registro elettronico alla data nella quale sono state svolte o consegnate.

La valutazione può tenere conto anche dei seguenti criteri:

● puntualità della consegna dei compiti on-line (salvo problemi segnalati all’insegnante)

● contenuti dei compiti consegnati

● partecipazione a call di Meet,

● interazione nelle eventuali attività sincrone.

Ogni consegna rispettata o non rispettata concorre alla formulazione di un voto.

Un compito non consegnato potrà essere registrato con una valutazione negativa sul registro elettronico.

Ciò significa che l’argomento sarà verificato per lo studente immediatamente al rientro in classe.

Compilazione del registro e monitoraggio fruizione dei materiali e di svolgimento delle attività

Salvo diversa indicazione ministeriale il registro non deve essere firmato.

Salvo diversa indicazione ministeriale, le assenze dalle attività sincrone non devono essere inserite nella pagina giornaliera del registro: se così fosse cumulerebbero con il monte ore annuale, e ciò non deve accadere.

I docenti utilizzeranno il Registro elettronico con i seguenti strumenti visibili alle famiglie e registrati dal sistema:

● Bacheca scuola del registro elettronico per indicare tutte le attività programmate, compiti assegnati e attività svolte

● Spazio “Annotazioni” “richiami” per indicare gli alunni assenti agli incontri e i compiti non consegnati

● Voti registrati.

Ricevimento genitori

Nel periodo di sospensione delle lezioni i ricevimenti sono sospesi. Riprenderanno con la ripresa dell’attività didattica in presenza.

Non è lontano dalla realtà ciò di cui Conte si è fatto interprete in quella parte del messaggio che ti ha annodato la gola: “Ringrazio tutti gli italiani per i piccoli e grandi sacrifici che stanno compiendo in questi giorni. Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore e per correre insieme più veloci domani. Ce la faremo”. I grandi e piccoli sacrifici anche e soprattutto delle scuole. Di tutte le scuole. Dei dirigenti scolastici che non demordono, stanno in trincea, strenuamente lottando per dare una risposta all’altra emergenza: quella culturale.

La scuola del futuro nelle parole di Vincenzo Caico

Scrive Vincenzo Caico, il dirigente scolastico dell’istituto “Michelangelo Buonarroti” di Monfalcone (GO), in una splendida e ineguagliabile missiva ai suoi studenti: “stiamo per entrare nella terza settimana di sospensione delle lezioni a causa dell’Emergenza Coronavirus e da alcuni giorni anche le altre vostre abitudini quotidiane sono cambiate a seguito dei provvedimenti del Governo. Siamo tutti chiamati a restare uniti, a rispettare le regole e ad essere responsabili nei confronti di noi stessi e di chi abbiamo accanto.

Stiamo vivendo un momento storico imprevisto, un “cigno nero”, come lo hanno definito alcuni, destinato a cambiare molte delle convinzioni della nostra società.

Nei giorni scorsi anche i vostri insegnanti sono stati colti di sorpresa dalla necessità di costruire un nuovo modo di fare scuola, in cui le relazioni interpersonali in presenza devono essere sostituite da quelle digitali. Ma con grande professionalità, senso del dovere e, soprattutto, amore nei vostri confronti e delle proprie materie, hanno accettato la sfida, hanno imparato ad usare gli strumenti digitali più adatti e hanno realizzato un sistema di che vi consentirà di non avere vuoti nella vostra preparazione.

Come scrivono in tanti, certo, la vera scuola non è questa, ma come i vostri insegnanti hanno rivisto il loro modo di trasmettervi l’interesse per le loro materie, anche voi siete chiamati ad un nuovo modo di apprendere, basato su quelle tecnologie digitali che probabilmente fino ad ora avete utilizzato maggiormente per altri scopi.

Proprio in queste ore si susseguono le riunioni online tra gli insegnanti del nostro Liceo, per perfezionare giorno dopo giorno la nostra struttura organizzativa della didattica online. Stiamo cercando di bilanciare il carico di lavoro che vi è richiesto, di adottare gli strumenti digitali migliori per favorire il vostro apprendimento, di stabilire gli orari per assegnare i compiti e trasmettere in diretta streaming le videolezioni.

In questi giorni siete chiamati a rinunciare a molte delle vostre abitudini e delle vostre passioni, lo sport, ad esempio, o la compagnia dei vostri amici. Avrete del tempo libero in più. La noia che potrebbe apparire come vostra nemica, si può invece rivelare un’occasione per guardarsi attorno e sperimentare cose nuove che potrebbero esservi utili nella vita.

Qualcuno potrebbe leggere dei libri, vedere dei film o ascoltare musica che altrimenti non avrebbe mai letto, visto o ascoltato. Qualcuno potrebbe imparare a suonare uno strumento musicale, altri potrebbero provare a scrivere dei racconti o delle poesie, altri ancora potrebbero imparare a dipingere, a programmare al computer, a creare siti web oppure a cucinare, e quest’ultima capacità – vi assicuro – vi sarà molto utile quando andrete a vivere lontani dalle vostre famiglie per studiare all’università.

Cercate di non smettere mai di imparare. Vivere è imparare. Trasformate questi strani giorni per molti di disorientamento, per alcuni anche di solitudine, in un’occasione per riflettere su voi stessi, su ciò che più desiderate dalla vostra vita, per prepararvi a rendere un meraviglioso miracolo la vostra vita. Per chi ha curiosità, passione per l’apprendimento e la cultura, per chi ha senso di responsabilità, volontà e ragionevolezza, le occasioni nella vita non mancheranno mai.

Siate voi il vero cigno nero di questi strani giorni! Sorprendete voi stessi e chi vi sta accanto, aiutateci a cambiare il nostro sguardo sul mondo e sulla nostra società, per renderla più giusta, più solidale, più rispettosa della Terra.

Curate il rapporto con i vostri cari e curate il rapporto con i vostri insegnanti che vi hanno sempre nei loro pensieri migliori e non vi abbandonano nel vostro cammino di crescita. Non sprecate questo tempo che inaspettatamente vi sarà regalato. Coltivate i vostri talenti tra le mura di casa per sprigionare le vostre migliori energie quando questi strani giorni saranno passati e ritorneremo ad una normalità che possa essere per tutti più ricca e più profonda”.

Credo che, questa missiva, sia esaustiva abbastanza per narrare quanto sia speciale la scuola italiana che, lo crediamo sinceramente, da domani meriterà una rinnovata attenzione.

Versione stampabile
Argomenti:
soloformazione