Coronavirus e didattica a distanza, l’allarme di una mamma: “Così è insostenibile, i nostri figli sempre più soli”

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Ragazzi a scuola e genitori a casa. Lo racconta all’Adnkronos in un grido d’allarme una donna, madre di tre figli tra i 4 e i 14 anni, funzionaria di un’organizzazione internazionale a Roma che denuncia l’imminente perdita di ‘capitale intangibile’ che la società pagherà nel tempo, dovuta all’infelicità della gente;  all’abbandono dei propri figli, sempre più soli in una vita scandita  dalle incertezze conseguenti alla pandemia, dove per assurda legge del contrappasso la dad sembra quasi diventare la panacea, se diversamente pensata rispetto al Lockdown.

“Io mi sento che sto abbandonando i miei figli. Non è sostenibile vivere nell’incertezza totale di adesso, che ci sfianca psicologicamente imponendoci il terzo mega-lavoro: l’aggiustamento quotidiano a ciò che succede; un adattamento che ci rende sempre più fragili come genitori”, racconta.

“Se la Dad fosse stata ben pensata, avrebbe potuto garantire un equilibrio più stabile; un bilanciamento necessario ad evitare l’infelicità della gente, stato d’animo che al di là dei redditi conduce tutti all’improduttività, trasformandosi in una perdita di ‘capitale intangibile’ che la società pagherà nel tempo”.

La donna aggiunge: “Sarebbe utile ed importante che intervenissero team multidisciplinari precedenti ai dpcm, che li analizzino dal punto di vista sistemico, guardando anche alla parte invisibile. Si riflettasugli effetti psicologici che questo stato protratto di sperimentazione a-programmatica porta a chi manda avanti lavoro e famiglie. Si ragioni sulle conseguenze del continuo adattamento alle necessità, non alle scelte della madre; sul dispendio di energie e lo sforzo psicologico pazzesco. Insostenibile. Che drena linfe vitali ogni giorno rendendo i nostri figli sempre più soli e noi sempre più  fragili come genitori”.

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