Coronavirus e Decreto “cura Italia”, estesi i permessi 104/92 e 15 giorni congedo al 50%

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Coronavirus e Decreto “cura Italia”, confermati i 15 giorni di congedo per i lavoratori con figli piccoli e l’incremento dei giorni di permesso ai sensi della legge n. 104/92.

Decreto “cura Italia”

Il decreto cura Italia n. 8 del 17 marzo, come riferito, reca misure di potenziamento del sistema sanitario e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese.

Diverse le misure riguardanti la scuola. Qui tutte le info.

Permessi legge 104/92

Tre le misure a sostegno delle famiglie e dei lavoratori vi è quella relativa all’incremento dei giorni di permesso mensile per assistere un familiare disabile in situazione di gravità. Approfondisci

Permesso 15 giorni

Il decreto legge prevede un congedo non superiore a 15 giorni per i figli di età non superiore a 12 anni.

Gli stessi giorni di congedo sono previsti per coloro i quali hanno figli minori di età compresa tra 12 e 16 anni, sebbene cambino le condizioni economiche (come vedremo di seguito). Prosegue

Docenti e ATA

Le due misure, per quanto riguarda il personale scolastico, interessano il personale ATA e docente. Gli insegnanti, sebbene a casa, stanno svolgendo l’attività didattica a distanza, che impegna più di quella in presenza (per svariate ragioni); pertanto, non sempre è possibile riuscire ad accudire i figli o il familiare disabile e svolgere il lavoro per la scuola. Lo stesso dicasi per gli ATA che, sebbene svolgano il lavoro agile (non tutti però), potrebbero avere la necessità di accedere al predetto congedo e giorni di permesso. Il discorso cambia, per gli ATA (almeno per una parte di essi, ad esempio i collaboratori scolastici), nel caso il dirigente decida di chiudere fisicamente la scuola, in quanto non vi sono attività indifferibili.

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