Coronavirus e chiusura scuola, studenti divisi. Preoccupazione per la Maturità

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Coronavirus e chiusura scuola: non tutti gli studenti esultano, c’è chi è preoccupato per gli esami di Maturità. Cosa pensano e cosa sanno i ragazzi sull’emergenza in corso.

Sentimenti contrastanti

In attesa della decisione sulla chiusura delle scuole, sino al 15 marzo, per fronteggiare l’emergenza del Coronavirus, gli studenti, come riferisce l’Ansa, esprimono sentimenti contrastanti.

“Per me è esagerato, così avremo un mese di maggio terribile, pieno di compiti in classe e interrogazioni perché dovremo recuperare due settimane di arretrati”, spiega uno studente del liceo classico Visconti di Roma. E un altro suo compagno aggiunge: “Lo ammetto, sono felice di non andare a scuola, ma penso che sia sbagliato. Se fossi un politico no prenderei una decisione del genere, anche perché stiamo parlando di un’influenza, non di Ebola”.

Altri studenti, invece, ritengono giusto il provvedimento. In particolare, una studentessa afferma:  “C’è chi in città grandi come Roma usa tutti i giorni i mezzi pubblici, affollatissimi, per andare a scuola, quindi fermare le lezioni mi sembra una scelta giusta per evitare la circolazione del virus”.

Altri ancora vogliono garanzie, in vista degli esami di Stato di II grado, riguardo alle ore di lezione che si perderanno.

In linea generale, il 69,9% degli studenti pensa che la chiusura delle scuole sia un provvedimento adeguato, mentre il 15,1% considera la misura eccessiva.

 

ritiene
adeguata la misura della chiusura degli istituti scolastici,
mentre solo il 15,1% lo considera un intervento eccessivo. E’
quanto emerso da un’indagine online di Studenti.it, che ha
ascoltato l’opinione di oltre 13mila studenti, relativamente
all’emergenza Covid-19 e i comportamenti che stanno mettendo in
atto.

Informazione e comportamenti

Gli studenti, sempre secondo quanto riferisce l’Ansa sulla base di un’indagine online di Studenti.it, non sono allarmati e risultano essere informati sia su come avviene il contagio sia su come comportarsi ai fini della prevenzione.

Il 43,2% degli intervistati non è affatto preoccupato da un possibile contagio e solo il 14,5% risulta abbastanza preoccupato. Alla domanda ‘Sai come si contagia il coronavirus?’ il 20,1% degli intervistati ha risposto ‘attraverso la saliva’,  tossendo e starnutendo. Secondo il 14,6%, ‘Toccandosi con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi’. Per il 7,8%, ‘Con le goccioline del respiro delle persone infette’, per il 4,8% con ‘Contatti diretti personali’, mentre la maggioranza, ovvero il 51,1% degli studenti, ha risposto nel modo più corretto possibile, ovvero: in tutti questi modi.

Quanto alla prevenzione, fa più attenzione all’igiene personale ma senza esagerare: il 52,9% degli studenti si lava le mani con più frequenza, il 31,9% le lava come prima. Il restante 15,2%, più allarmato, le “lava un numero di volte che non è più  quantificabile”.

Allarme eccessivo

Il 63,6% degli studenti  sostiene che ci sia stato un allarme esagerato sulla diffusione del virus a causa di un’eccessiva esposizione mediatica, a fronte di una scarsa informazione da parte delle scuole: il 45,9% ritiene che questa non abbia fornito notizie esaustive.

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