Coronavirus, due scuole inglesi chiudono perché studenti tornati da Italia. Stop gite danno da 316 milioni

Un gruppo di studenti inglesi vanno in gita in sicilia, tornati ragazzi a casa e scuole chiuse per una settimana per “una disinfezione profonda”. Gli istituti sono la Trinity Catholic College di Middlesbrough e la Cransley Private School nel Cheshire.

Gli studenti erano stati in gita al Nord Italia e dopo che una scuola avava registrato qualche caso di influenza tra ragazzi ed insegnanti, è stato deciso lo stop alle lezioni per ragioni precauzionali.

Gite, un danno da svariati milioni. A denunciare il danno economico è la vicepresidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli che sull’ANSA denuncia “stiamo facendo al nostro turismo danni inestimabili. Solo il settore delle gite scolastiche muove un business da 316 milioni, ma è la punta dell’iceberg.”

“La nostra immagine – ha affermato – è rovinata e lo sarà per un bel po’ di tempo, l’abbiamo fatto tanti anni fa con l’immondizia prima a Napoli, poi a Roma, poi l’acqua alta a Venezia. Ma questo è davvero peggio”

Lalli segnala sia storie grottesche (il guidatore di pullman che starnutisce e la signora che chiama i carabinieri e blocca il viaggio) sia la sua preoccupazione sulla vicenda rimborsi: “Un conto è la scuola che all’ultimo cambia idea e non vuole andare più in un posto e allora siamo tutti d’accordo che scatti la penale. Ma se il governo dice che in certi posti non ci si può andare, allora si pensa che il rimborso sia dovuto. Ma le aziende come fanno a caricarsi di tutti questi soldi da rimborsare all’improvviso? Peraltro in un momento in cui sanno anche che non potranno rifarsi in tempi brevi…”.

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