03 Agosto 2020 - Aggiornato alle 22:17

Coronavirus, docenti e ATA a casa. Cosa accade per permessi o ferie già richieste per i giorni in cui scuola sarà chiusa

Emergenza Coronavirus: sono numerose le regioni nelle quali le scuole sono chiuse per tutta la settimana fino al 1° marzo. Numerose le questioni da affrontare, anche a livello amministrativo. 

Come si contano assenze già richieste per giorni in cui la scuola chiude

Uno dei quesiti che viene proposto alla nostra redazione in queste ultime ore è relativo al conteggio delle assenze (permessi o ferie) già richieste e autorizzate – per motivi personali, familiari, di studio o di salute – dal Dirigente Scolastico.

L’emergenza e la chiusura delle scuole è intervenuta in periodo successivo alla formulazione della richiesta e dell’autorizzazione.

Si tratta di un argomento affrontato più volte, in concomitanza di altre emergenze legate al maltempo.

La differenza è che in questo caso la chiusura delle scuole abbraccia un periodo di tempo abbastanza lungo e quindi si potrebbero venire a determinare delle problematiche nuove.

Sia dal punto di vista didattico, ma anche amministrativo.

Si tratta di causa non imputabile al debitore

Riproponiamo anche in questo caso quanto stabilito dall’Art. 1256 del Codice Civile: “L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile”.

Pertanto se la prestazione è impossibile si estingue l’obbligazione.

La prestazione è diventata impossibile in questo caso per ragioni non prevedibili e pertanto deve essere rimessa in discussione anche la richiesta di assenza.

Non essendoci prestazione di servizio in quella giornata, non può esserci neanche un’assenza imputabile a quella giornata.

Ci auguriamo che ci sia massima disponibilità da parte dei Dirigenti Scolastici e delle segreterie scolastiche nell’affrontare questi casi che si verranno a determinare alla riapertura delle scuole.