Coronavirus, Disal: Governo sostenga responsabilità dirigenti

Comunicato Disal – Il Decreto legge n.18 del 17 marzo u.s. è un dispositivo che, da quando è iniziata l’epidemia del Corona virus, interviene con intento sistematico e ad ampio raggio avviando scelte ed azioni per tutti i settori della vita produttiva e sociale, compresa la scuola.

O meglio le scuole, rimaste aperte in queste settimane come punti di erogazione di servizio e nel responsabile impegno di garantire la formazione degli studenti, pur con la legittima preoccupazione dei dirigenti scolastici e del personale che esse potessero diventare anche punti di contagio.

Le misure previste nel nuovo Decreto per il lavoro agile nella Pubblica amministrazione consentono ai dirigenti scolastici statali ora, con maggiore discrezionalità ed autonomia, di organizzare le attività amministrative ordinarie e di servizio all’utenza sia in presenza che da remoto, di predisporre la presenza del personale Ata nei casi di stretta necessità e di lasciare le scuole aperte solo per le attività “indifferibili”.

L’impiego della didattica a distanza per docenti e studenti e la possibilità del lavoro agile per presidi e personale amministrativo permettono, dunque, sia di tenere le sedi scolastiche aperte garantendo le massime condizioni di sicurezza per gli operatori sia di organizzare il servizio totalmente da remoto: modelli di gestione del servizio di istruzione certamente inusitati che vedono i dirigenti scolastici impegnati in questi giorni nell’esercizio di autonomia decisionale, di azioni di organizzazione di sistema e del coordinamento attento delle risorse umane, interpretando appieno le prerogative previste dal d.lgs 165/2001, nel rispetto dei diversi profili contrattuali e con il concorso di tutti.

Un’autentica azione di ‘presidio’ del servizio come contributo alla vita delle comunità scolastiche italiane.

Chiediamo alle autorità di governo di sostenere questa responsabilità e questo cambiamento in atto, in continuità con quanto dichiarato dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina: «il lavoro fatto in questi giorni dal Governo è stato complesso per garantire, da un lato, la sicurezza dei dipendenti, dai Ministeri all’ultimo edificio scolastico, dall’altro per preservare il buon andamento dell’amministrazione, come richiede la Costituzione».

Le diverse modalità di insegnamento, organizzative e di gestione messe in campo in queste settimane dalle autonomie scolastiche, statali e paritarie, aprono inaspettatamente nuove strade che potranno essere sperimentate e sviluppate anche dopo il momento di emergenza. Auspichiamo che gli organi di governo, chiamati ora ad attuare i sostegni economici e le misure previste per la scuola dal Decreto – l’aiuto alle famiglie in questo periodo di interruzione delle attività didattiche, la salvaguardia delle supplenze brevi, le forme di sostegno ai lavoratori, gli investimenti per agevolare l’apprendimento a distanza e la formazione del personale scolastico – sappiano cogliere e, nel tempo, interpretare e sostenere queste nuove prospettive.

Piccole autonomie crescono. I loro protagonisti sono già in campo.

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