Coronavirus, Azzolina: rientro a settembre, non ci sono condizioni sanitarie. 1,6 miliardi di studenti nel mondo senza scuola

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La Ministra Azzolina in audizione alla Camera dei deputati

“Il rientro a scuola sarà a settembre prossimo, – ha detto il Ministro – non ci sono le condizioni sanitarie per rientrare prima”

“Tuttavia,  – ha continuato il Ministro – il servizio di istruzione è un servizio pubblico essenziale costituzionalmente garantito. Per questo abbiamo subito sollecitato l’attivazione di forme di didattica a distanza. Con l’obiettivo di garantire il diritto allo studio, ma e la vicinanza ai nostri studenti e alle loro famiglie. Una scelta a mio avviso obbligata. Non avevamo alternative per stare accanto ai nostri allievi.

Dicevo poco fa che l’emergenza sanitaria da Coronavirus, come noto, ha un impatto ormai globale. Ma questo vale anche per la scuola. Tre quarti della popolazione studentesca mondiale è interessata da questa crisi. Un numero spaventoso: 1,6 miliardi di studenti nel mondo in questo momento non sta andando a scuola. Si tratta di una sfida senza precedenti, che dobbiamo raccogliere. Lo stiamo facendo come Paese in raccordo con l’Unione Europea e con l’UNESCO. Molti Paesi europei – è inutile nascondercelo – sono più attrezzati di noi riguardo alle infrastrutture tecnologiche, eppure negli scorsi giorni sono stata più volte chiamata in causa dai miei omologhi per avere informazioni su come l’Italia stia operando.

Nel nostro Paese, lo ricordo, i ragazzi che non possono accedere agli edifici scolastici sono 8,3 milioni e avevano bisogno di risposte.”

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