Coronavirus, didattica a distanza: studentessa attiva corsi di inglese e spagnolo per i più piccoli

Sofia è una ragazzina di prima media che divide le sue giornate tra studio e ‘insegnamento’: fa lezioni via Skype di inglese e spagnolo ad amici e cugini lontani. In questa lettera la madre si rivolge alla scuola di Sofia per condividere la sua gioia e la sua soddisfazione con chi ‘ha condotto la semina’…

Egregio Signor Preside,

In un momento così duro e triste per ognuno le racconto una storia bella che le appartiene. La sua alunna Sofia per solidarietà sociale ha attivato delle lezioni di inglese e spagnolo via Skype per bambini dai 4 ai 10 anni. Ha cominciato con due cuginette toscane e oggi ha ben sette studenti. Gli attestati di stima e di ringraziamento che ricevo dalle mamme dei piccoli discenti sono commoventi. Sofia ha un’agenda dove divide la sua giornata tra studio ed “insegnamento”.

Ha organizzato i programmi ed utilizza una lavagna. Mi creda, un piccolo grande miracolo al quale da tre giorni assisto in silenzio. Perché le scrivo? Perché tanta bellezza devo condividerla con chi ha condotto la semina. Proprio come Sofia anche io non ho alcun fine nel mandarle queste righe… certo, se riuscissi a farla sorridere già avrei ottenuto tanto in un momento così doloroso.
La prego, signor Preside, di condividere con i suoi docenti, con l’amministrazione, con gli uscieri e con chiunque gravita attorno a Sofia le mie sincere e disinteressate parole di gratitudine. Scusi l’ardire.

Paola, mamma.

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