Coronavirus, didattica a distanza nota Ministero: non solo trasmissione contenuti, organizzare contatti a distanza. Come valutare studenti

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Il Ministero ha emanato un nuova nota con la quale vengono date indicazioni più precise relativamente alla didattica a distanza per far fronte alla sospensione delle attività didattiche in tutta Italia.

Indicazioni su didattica a distanza

Per il Ministero la semplice trasmissione di materiali è una iniziativa didattica da abbandonarsi progressivamente “in quanto non assimilabile alla didattica a distanza”, pur ritenendo utile qualsiasi iniziativa utile di per sè: registrazione delle lezioni, utilizzo di piattaforme per la didattica a distanza, presso l’istituzione scolastica, presso il domicilio o altre strutture.

“Si consiglia comunque di evitare, – scrivono dal Ministero – soprattutto nella scuola primaria, la mera trasmissione di compiti ed esercitazioni, quando non accompagnata da una qualche forma di azione didattica o anche semplicemente di contatto a distanza. Va, peraltro, esercitata una necessaria attività di programmazione, al fine di evitare sovrapposizioni tra l’erogazione a distanza, nella forma delle “classi virtuali”, tra le diverse discipline e d evitare sovrapposizioni.”

Valutazione

“Alcuni docenti e dirigenti scolastici hanno posto il problema della valutazione degli apprendimenti e di verifica delle presenze. – scrivono nella nota – A seconda delle piattaforme utilizzate, vi è una varietà di strumenti a disposizione. Si ricorda, peraltro che la normativa vigente (Dpr 122/2009, D.lgs 62/2017), al di là dei momenti formalizzati relativi agli scrutini e agli esami di Stato, lascia la dimensione docimologica ai docenti, senza istruire particolari protocolli che sono più fonte di tradizione che normativa.”

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