Coronavirus, didattica a distanza inattuabile nelle scuole in carcere! Lettera

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Inviato da  Lorenzo Ginosa – Spett.le redazione, sono un docente che lavora per un Istituto di Istruzione Secondaria all’interno di una struttura carceraria.

Già da fine febbraio le lezioni sono state sospese per evitare che noi docenti contagiassimo i detenuti. Abbiamo da subito cercato di trovare il modo di continuare il nostro rapporto con gli studenti, ma a causa della ovvia mancanza di connessione all’interno della struttura carceraria, l’unica soluzione rimaneva la consegna tramite il personale dell’Area Trattamentale del carcere. Anche questa soluzione non è stata percorribile a causa della protesta che c’è stata nella struttura.

Passato il periodo critico siamo ritornati alla carica, ma si presenta il problema che la struttura carceraria non dispone di un fotocopiatore funzionante e quindi non può produrre il cartaceo dai file che noi docenti invieremmo.

In tutto questo la scuola, il CPIA competente, la direzione del carcere sono completamente assenti. Noi docenti ci sentiamo abbandonati ed impotenti. Possibile che nessuno sa che esistono le scuole nelle carceri e che nelle carceri non c’è internet e quindi non si può espletare la tanto decantata didattica a distanza!? Come si dovrà concludere l’anno scolastico per i detenuti? Spero che vogliate girare a chi di competenza il mio sfogo e chissà che non si trovi una soluzione.

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