Coronavirus, didattica a distanza. Il consiglio dell’insegnante: no smartphone, sì computer e tablet

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Coronavirus, didattica a distanza: condividiamo la riflessione del Prof. Fabio Macchia sulle modalità di fruizione delle lezioni da parte degli studenti, in particolare della scuola secondaria di II grado. 

Questa emergenza ci sta insegnando tante cose e spero che possa anche far capire una cosa ai genitori.
Quando i vostri figli vi chiederanno un cellulare da 600€ o anche di più, comprategli un buon cellulare da 250€ e un buon computer con il resto.
Lo stiamo vedendo tutti, noi insegnanti e voi genitori, che con un qualsiasi smartphone e una connessione puoi USUFRUIRE di tutto, mentre con un computer e una connessione puoi FARE tutto.
E la DIFFERENZA tra l’usufruire e il fare che farà la DIFFERENZA nel futuro dei vostri figli.”
Il Ministero ha diffuso un primo dato relativo al monitoraggio richiesto alle scuole.
Sono arrivate richieste per 46.152 tablet da assegnare a famiglie e docenti in difficoltà” ma a questo dato si aggiunge quello delle famiglie che finora non hanno avvertito l’esigenza di avere un pc o un tablet a casa.
Lo smartphone ha infatti sopperito a numerose esigenze.
Coronavirus, didattica a distanza: nuove indicazioni del Ministero. Nota

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