Coronavirus, didattica a distanza: il 44% dei prof l’adotta

Una indagine promossa da La Fabbrica, agenzia di comunicazione internazionale specializzata in progetti edutainment e istituzionali, ha scoperto che il mondo della scuola sta usando con entusiasmo le nuove modalità di didattica collaborativa a distanza.

All’indagine hanno partecipato 1933 docenti di scuole primarie e secondarie, attivi in tutti i principali ambiti di insegnamento su tutto il territorio nazionale, con particolare focus (22% dei docenti intervistati) sulla Lombardia.

Il 44% degli insegnanti intervistati dichiara di utilizzare piattaforme di didattica a distanza, per il 36% attraverso classi virtuali, 32% con la condivisione via e-mail di materiali multimediali e per il 18% attraverso webinar e videoconferenze.

Lo scambio interattivo via chat o mail viene utilizzato anche per la correzione dei compiti da parte del 42% dei rispondenti. Un trend attivato dal contesto emergenziale: per il 60% dei docenti si tratta del primo approccio con l’insegnamento a distanza, con riscontri positivi per il 56% e abbastanza soddisfacenti per un altro 36%.

Inoltre, 92% dei docenti necessita di un supporto reale e continuo per ottimizzare le nuove modalità di insegnamento, anche in termini di materiali didattici già fruibili come piattaforme interattive o game online.

Tra i commenti lasciati dai docenti che hanno partecipato al sondaggio emerge una forte coesione e collaborazione dei genitori e delle famiglie, nonché un’ottima risposta da parte degli studenti.

Per molti, si tratta di un’esperienza formativa che, seppur nata da un contesto emergenziale, farà da modello nei prossimi anni, reinventando il concetto di apprendimento e partecipazione scolastica.

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