Coronavirus, didattica a distanza: debate su Skype D’Annunzio vs Pascoli, Dante vs San Bernardo

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inviata da Damiano Arena – Sono un docente del Liceo Parini di Seregno e in questi giorni sto sperimentando diverse metodologie di didattica a distanza, vorrei segnalarvene una che sta avendo un ottimo successo con la mia quinta.

Ho diviso la classe da 24 in 8 squadre da 3 e organizzo delle sfide di dibattito seguendo la logica del torneo: quarti, semifinali vincenti – semifinali perdenti, finale per i piazzamenti e finalissima.
Come funziona: abbiamo provato diverse piattaforme e quella più sicura, che riesce a farci connettere in 25 è skype.
Ci sentiamo 2 volte a settimana e i ragazzi presentano i lavori assegnati e che hanno preparato a gruppi virtuali, parlando e allegando presentazioni in pdf, sui diversi autori e/o movimenti letterati trattati, nel terzo incontro virtuale settimanale facciamo le gare.
3 vs 3, topic D’Annunzio vs Pascoli, Naturalismo vs Verismo etc.
Una squadra deve sostenere le tesi di un autore e/o di un movimento e l’altra deve confutare e sostenere le tesi dell’altro autore e/o movimento e così via.
Ogni speech deve durare max 3 minuti e per uno speaker della squadra c’è la possibilità di fare un’arringa finale di max 2 minuti, in cui si analizzano i punti di scontro e il perché ha vinto una squadra piuttosto che un’altra.
Ogni gara, grazie a una funzione di Skype, può essere registrata e quindi i ragazzi possono riguardarsi e capire gli errori che io segnalo in fase di restituzione.
Ho dato a ogni team il nome di un personaggio del Paradiso della Divina Commedia, quindi possono incontrarsi Cacciaguida vs Giustiniano, Dante vs San Bernardo etc..
Devo dire che sta funzionando e ci stiamo divertendo un sacco, non sappiamo quanto durerà questo disastro, ma almeno stiamo provando a studiare, utilizzando una palestra argomentativa molto interessante come la pratica del debate.
Ho chiamato questo torneo “Quarantiniadi di Debate”, sono convinto che alla lunga i risultati si vedranno e nel frattempo i ragazzi si stanno allenando a sostenere un’argomentazione, cosa che è richiesta all’esame di maturità.
So che tanti colleghi stanno facendo di tutto per provare a stare vicino ai ragazzi ed è una cosa bellissima, abbiamo di sicuro tanti difetti come categoria, ma ci stiamo mettendo l’anima pur di non abbandonare i nostri alunni. Stare in classe è un’altra cosa, ma dobbiamo adattarci alla situazione e lo possiamo fare soltanto facendoci sentire vicini e continuando a dare stimoli ai nostri ragazzi.
Cordiali saluti

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