Coronavirus, didattica a distanza anche a luglio ed agosto. E’ la proposta di alcuni Dirigenti Scolastici

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Emergenza Coronavirus e didattica a distanza. Non c’è ancora una data per il rientro a scuola, si ipotizza anche la possibilità che per quest’anno non si ritorni sui banchi di scuola. Ma bisogna pensare anche al dopo. 

Durante l’intervento in Senato il Ministro Azzolina ha parlato di una ridefinizione del calendario scolastico, lasciando nel vago cosa comporterà a livello pratico.

Nel frattempo prosegue il dibattito sulla validità, a livello di apprendimento, di quanto si sta facendo in questi giorni.

Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi di Roma e del Lazio è dell’idea che didattica a distanza debba esserci anche in estate.

Tra giugno, luglio e agosto, infatti, i ragazzi potranno mantenere il rapporto con la scuola – spiega al Messaggero –  I docenti, che vorranno collaborare, potranno dare l’input ai ragazzi che poi, con i materiali selezionati a disposizione, andranno avanti con lo studio. Potremmo utilizzare anche il sito dell’Indire: possiamo inserire lì gli argomenti, divisi per classe e ordine di studio. Dobbiamo creare una sorta di biblioteca del sapere, per i nostri studenti, affinché non vadano a cercare su internet senza una guida, rischiando di incappare in bufale e fakenews. Gli studenti non devono subire il contraccolpo di una situazione mai avvenuta prima dal dopoguerra a oggi

Una didattica a distanza quindi con modalità diverse da quelle utilizzata oggi al posto delle attività in presenza.

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