Coronavirus, dalla scuola alle feste private: cosa si può fare e cosa no con il nuovo DPCM

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Il Presidente del Consiglio Conte e il Ministro della Salute, Roberto Speranza, hanno firmato il DPCM con le nuove misure per il contrasto al contagio da Covid. Le misure saranno valide per i prossimi 30 giorni. Ecco il testo da scaricare.

SCUOLA – Sono vietate le gite, le attività fuori sede e i gemellaggi. La mascherina resta obbligatoria se non si può rispettare la distanza di un metro e comunque all’ingresso e all’uscita. Si può invece abbassare in condizioni di staticità, ossia se seduti al banco, fermo restando il distanziamento.

MASCHERINA – Obbligatoria la mascherina anche all’aperto se si è vicini a non conviventi. Non è necessaria in macchina, in moto o in bici, se si è soli o con i propri parenti stretti. Chi fa sport all’aperto è esentato dall’uso della mascherina, ma non chi fa “attività motoria”. Ossia “la mera passeggiata e non la corsa – ha precisato il ministero dell’Interno -, anche quella svolta con finalità amatoriali, in quanto riconducibile ad attività sportiva”. La mascherina non è obbligatoria anche per i bambini sotto i 6 anni e per le persone con malattie e disabilità incompatibili con il suo uso.

FESTE, CERIMONIE E LA ‘REGOLA DEL 6’ IN CASA – Vietato tenere feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, i locali come bar, pub e ristoranti che le ospitano con “attività danzanti” rischiano pesanti sanzioni. Nelle abitazioni private “è fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi” in numero “superiore a 6”. Sono consentite, tuttavia, le cerimonie civili e religiose, a cui possono seguire celebrazioni con un massimo di 30 partecipanti.

CALCETTO E PALESTRE – “Non saranno più consentite le partite di calcetto e di basket che tanto ci piacciono”, ha detto il premier, aggiungendo che gli sport contatto saranno consentiti solo per le società professionistiche e dilettantistiche che rispettino i protocolli di sicurezza sanitaria. Le partitelle tra amici secondo il governo non garantiscono tali standard. Le palestre invece restano aperte.

MOVIDA – Si potrà continuare ad andare nei locali per consumare cibo e bevande, ma per tutti – dai ristoranti ai bar – scatta la chiusura a mezzanotte. Dalle ore 21 si potrà consumare solo seduti ai tavoli e non in piedi davanti all’ingresso. Restano possibili le consegne a domicilio e il ‘take away’, l’asporto.

SPETTACOLI – Resta il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1.000 all’aperto, con la distanza minima obbligatoria di un metro tra i posti e l’obbligo di assegnarli a sedere. Sono sospesi gli eventi in cui non è possibile mantenere le distanze. Per le gare sportive è ammesso il pubblico “con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1.000 spettatori” all’aperto e 200 al chiuso. Devono essere garantiti il distanziamento di un metro e la misurazione della temperatura corporea all’ingresso.

MUSEI – Il servizio di apertura è assicurato a condizione che garantiscano modalità di fruizione contingentata o tali da evitare assembramenti e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

ACCESSO AI LUOGHI DI CULTO – Avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti.

Scarica il testo del DPCM versione definitiva e firmata

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