Coronavirus, CUB: poche informazioni dal ministro Azzolina

di redazione

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Comunicato CUB Scuola – Gentile redazione, a nome di CUB Scuola Università Ricerca, manifesto il nostro sconcerto dopo aver ascoltato l’audizione della Ministra Azzolina in Senato del 26 marzo.

Poche le informazioni vere, annegate in un mare di vuota retorica e di ottimismo di maniera. E poi il solito mantra: la scuola non si ferma, l’anno scolastico è regolare, l’esame di maturità sarà serio.

Così il Paese è venuto a sapere, quasi incidentalmente, che i molti dubbi sollevati sul valore universale della didattica a distanza e sulla sua concreta praticabilità sono ben fondati ma continuano ad essere inascoltati poiché, evidentemente, la Ministra considera poco rilevante che il 20% dei nostri studenti (1,6 milioni) non riesca ad accedere a quel servizio. Un’altra vera informazione è che al ministero non hanno la minima idea di quando si potrà riprendere a frequentare le scuole. Ciò nonostante, e malgrado i vincoli ipotizzati per l’Esame di Stato, nessun dubbio sulla regolarità dell’anno scolastico!

Per il resto nessuna indicazione programmatica sul prossimo anno scolastico. Niente sulla indispensabile stabilizzazione delle centinaia di migliaia di supplenti che garantiscono ogni anno il funzionamento del servizio istruzione; niente sulle molte richieste di prorogare i termini per la mobilità; niente sul come permettere che il presente anno scolastico, praticamente concluso con il primo quadrimestre, sia effettivamente messo a frutto e costituisca parte del curriculo di ogni studente.

Su tutti questi temi esortiamo il Governo a compiere le scelte coraggiose che servono in tempi difficili e riconfermiamo le nostre proposte.
Per ciò che riguarda l’anno scolastico 2019/20 riteniamo necessario:
• limitare ogni forma di valutazione al solo aspetto formativo,
• per le classi intermedie accorpare questo e il prossimo anno scolastico ed effettuare la valutazione dell’intero periodo biennale
• dedicare grande attenzione alle classi finali per garantire ai ragazzi la migliore conclusione del percorso di studi valutando anche la possibilità di sostituire l’esame finale con la valutazione media dei crediti scolastici maturati (come previsto in Olanda)
Per la mobilità proponiamo lo slittamento delle scadenze in modo da consentire le opportune consulenze ai colleghi.

Per il reclutamento sono necessarie diverse misure:
• abolizione della distinzione tra organico di fatto e di diritto, realizzazione dell’organico “funzionale” comprensivo della quota di potenziamento e assunzioni a tempo indeterminato su tutti i posti disponibili in organico;
• accantonamento del concorso straordinario e immissione in ruolo di tutto il personale docente e ATA che abbia maturato 36 mesi di servizio, come prescritto dalla normativa europea, sulla base di un percorso per titoli e servizio;
• riapertura delle graduatorie ad esaurimento con possibilità d’inserimento per ITP e diplomate/i magistrale ante 2001/02;
• conferma del personale immesso in ruolo con riserva che abbia superato l’anno di prova e conseguente annullamento di ogni procedura di licenziamento eventualmente attivata;
• procedure straordinarie di reclutamento per tutti gli altri compreso le/i diplomate/i magistrale in servizio in attesa di sentenza di merito;
• attivazione di percorsi abilitanti straordinari sia per le discipline curricolari che per il sostegno. Questo è tanto più necessario oggi considerando i ritardi nell’attivazione del TFA sul sostegno.

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