Coronavirus, Crisanti: “Se arriviamo a 7mila casi al giorno bisognerà prendere seri provvedimenti”

Stampa

“Un numero di contagi che mi preoccuperebbe? Ai primi di marzo eravamo probabilmente a 40-50 mila casi giornalieri. Adesso siamo molto lontani da allora. Penso che se arrivassimo a 7-8 mila casi al giorno dovremmo prendere provvedimenti”.

Così il professore Andrea Crisanti, intervenuto a Piazza Pulita, programma di approfondimento giornalistico in onda su La 7.

E poi: “Il rischio di lockdown si presenterà se i comportamenti non saranno adeguati a contenere la trasmissione del virus e se non riusciremo a tenere testa alla capacità di tracciare e testare tutte le cosiddette catene del contagio. Se, cioè, non si faranno i tamponi a tutte le persone coinvolte in un focolaio”.

E ancora: “Se siamo passati da 1.800 a 2.500 casi in un giorno può anche essere occasionale, dobbiamo vedere cosa succede nei prossimi giorni. Bisogna vedere la dinamica, più che l’aumento da un giorno all’altro”

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur