Coronavirus, Crisanti: “Evitare nuovo lockdown con coprifuoco e chiusura delle scuole”

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“Nessuno vuole il lockdown per i danni sociali ed economici che comporta. Ci sono però delle vie di mezzo, che servono a diminuire i contatti sociali, come coprifuoco, limitazione dell’attività degli esercizi pubblici o la chiusura delle scuole”. Lo ha dichiarato a Fanpage Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all’Università di Padova.

“Le mascherine sono essenziali ma non bastano. Non possiamo andare avanti con misure di contenimento, aperture e poi di nuovo altre chiusure, perché si viene a creare un’altalena che uccide qualsiasi forma di economia. Va implementato il sistema di tracciamento, che ora è sbriciolato” ha aggiunto Crisanti.

“Siamo arrivati tardi e con un metodo sbagliato. Avremmo dovuto attuare piuttosto un network tracing. E poi bisognerebbe fare il tampone a tutti. La Cina ha sperimentato su scala gigantesca questo stesso approccio: ha avuto 9 casi in una città e ha fatto 9 milioni di tamponi. I dati di oggi ci dicono che serve un approccio del genere, non possiamo ripetere gli stessi errori”.

 

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