Coronavirus, Conte: ‘per spostarsi tra regioni aspettare, il virus è un male invisibile’

Stampa

Per lo spostamento tra Regioni, Conte fa sapere che bisognerà attendere perchè il coronavirus è un male invisibile.

Giuseppe Conte, parlando della Fase 2 con il Fatto Quotidiano annuncia che il piano per le riaperture con cautele sta funzionando e cheil rientro al lavoro in fabbriche e uffici di circa 4,5 milioni di lavoratori è stato ordinato.

Il premier plaude anche alle regole sui trasporti che non hanno bloccato gli spostamenti dei lavoratori .

La valutazione del presidente del Consiglio sulla fase 2 conferma “il senso di responsabilità dei cittadini, la grande attenzione al rispetto delle regole. E questo mi fa ben sperare sul fatto che la curva dell’epidemia resti sotto controllo. Detto ciò, questo virus è un male invisibile quindi fare previsioni è azzardato, hanno difficoltà pure gli scienziati”.

Sullo spostamento tra regioni non vi è una soglia decisiva poichè gli indici da tenere sotto controllo, per eventuali altri allarmi, non sono collegati solo a R0 ma ad almeno altri 20 parametri tra i quali, elenca il premier, “densità abitativa, test fatti, nuovi contagiati, posti disponibili negli ospedali ecc. Per spostarsi tra regioni bisognerà aspettare”.

Per le altre tanto attese riaperture Conte informa: “Idem per la riapertura del commercio al dettaglio, prevista per il 18 maggio: non si possono fare previsioni. Non mi aspetto un particolare aumento dei contagi, perché ormai si è diffusa fra i cittadini un’educazione generale alla convivenza col virus. Anche se ci sono settori che non possiamo controllare del tutto, come gli ambiti familiari. Lo stesso il ritorno in fabbrica, nonostante i protocolli rigorosi, potrebbe far risalire la curva. Ma stiamo facendo tutto con grande scrupolo e abbiamo un piano che ci consente, se le cose andassero male, di intervenire in modo mirato, geograficamente circoscritto, e non generalizzato”.

Stampa

L’Eco Digitale di Eurosofia, il 14 dicembre segui la Tavola rotonda:“Didattica a distanza e classe capovolta – Ambienti di apprendimento innovativi”