Coronavirus, Brusaferro: “Bisogna intervenire per abbassare la curva dei contagi” [VIDEO]

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Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, in conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020), illustrano gli indicatori che hanno portato all’ordinanza del 4 novembre

“Non abbiamo dati aggiornati, la cabina di regia li produce su base settimanale, saranno prodotti nelle prossime 48 ore”. Così il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, aprendo il punto stampa al ministero sui dati della cabina di regia regionale da cui derivano le decisioni sulle “fasce” di rischio regionali.

E ancora: “Oggi siamo in una fase di transizione in cui ci sono delle ricrescite e bisogna intervenire per riportare la curva in una fase più controllata”.

Poi aggiunge: “C’è stata una prima fase in cui abbiamo modellato la curva, una seconda in cui la curva è stata decrescente ed è rimasta tale per molto tempo, poi ci sono le fasi successive che ci aspettano nel futuro. Oggi siamo in una fase di transizione e modulazione, in cui ci sono delle ricrescite in cui bisogna per controllare la diffusione, riportandola a valori più controllabili o a velocità più controllata, in modo tale da poter affrontare i prossimi mesi in attesa di poterci collocare nella fase 3”.

“Il criterio di valutazione del rischio delle regioni “è la combinazione di scenari di rischio che noi definiamo per decidere le misure, che non dobbiamo inventarci ma vengono definite nei documenti che abbiamo prodotto. Su questa base lo scenario dei giorni scorsi ha classificato un’Italia con alcune regioni a rischio alto, e alcune di queste hanno un problema di stabilità del dato, altre a rischio moderato. Su questa base ogni regione ha condiviso questo tipo di valutazione e, come avvenuto in tutte queste settimane, ha ricevuto dal ministero una valutazione degli indicatori”.

In base a quanto raccolto da Quotidiano Sanità saranno Abruzzo, Basilicata, Liguria, Veneto e Toscana le regioni oggetto di una particolare attenzione in settimana da parte della Cabina di regia per il monitoraggio. Sono loro che, in base agli ultimi dati registrati nella settimana 19-25 ottobre potrebbero essere considerate a rischio di “area arancione”.

Per il calcolo degli indicatori l’ISS non ha potuto usare gli ultimi dati a disposizione a causa di un grave peggioramento nella qualità dei dati comunicati da parte delle Regioni, quindi ha dovuto fare riferimento a quelli raccolti nella settimana 19-25 ottobre, anche se ciò ha probabilmente portato a conclusioni sbagliate su quelle regioni che sono migliorate o peggiorate dal 25 ottobre ad oggi.

Il documento dell’ISS (clicca qui)

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