Coronavirus, come leggere i dati ministeriali sui contagi nelle scuole: gli esperti rispondono

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Altri 115 casi di positività nella scuola, segnala La Repubblica. Un bollettino che incute timore e spinge le Regioni a chiedere una riflessione alla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Come leggere, dunque, i dati ministeriali? Personalità come Enrico Bucci, Giorgio Sestili e Francesco Luchetta hanno già spiegato perché il dato statistico, dopo tre settimane e senza altri parametri, è irrilevante e addirittura confondente: “Sa di propaganda da parte della ministra”. 

Ai dubbi sui dati ministeriali, il virologo Andrea Crisanti rincara la dose:“L’esperienza di Israele e Francia ha mostrato che le riaperture delle scuole sono potenzialmente in grado di aumentare i contagi. È chiaro che se noi andiamo a vedere solo la percentuale di studenti che si ammala, prendiamo un dato completamente falsato perché la maggior parte dei bambini-ragazzi è asintomatica, ma può portare il virus e infettare”.

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