Coronavirus, chiusura fino al 3 maggio? Non si può escludere, ma c’è chi afferma che sarebbe inutile per bloccare il contagio. Ecco perché

Che si stia meditando un prolungamento della sospensione delle attività didattiche e della chiusura delle scuole nelle zone rosse, è ormai di dominio pubblico. A dirlo il Primo Ministro, oltre a qualche Ministro che ieri ha rilasciato qualche dichiarazione.

Non si può escludere chiusura fino a maggio

Ultime solo in termini di tempo, le affermazioni della Ministra Paola De Micheli che così ha detto, in relazione al contagio da Coronavirus: “Non escludiamo allungamenti della data di chiusura delle scuole, sono pronta a sostenere anche decisioni più radicali pur di fermare il contagio“. Una chiusura che al momento non ha una ipotetica data, ma che potrebbe prolungarsi fino a maggio.

Infatti, ad esempio Pier Luigi Lopalco, ordinario di Igiene a Pisa, sostiene che: “La chiusura degli istituti scolastici potrebbe essere inutile se non sarà prolungata“. Prolungata quanto? Possibile che nei prossimi giorni ne avremo un’idea.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Walter Ricciardi, consulente del ministro Speranza: “I risultati di questa misura, la chiusura degli edifici scolastici, hanno un’evidenza se la stessa misura può essere prolungata nel tempo“.

Chiusura scuole? Inutile per limitare diffusione

Ma non tutti sono dello stesso avviso. Infatti, Donato Greco, epidemiologo ed ex capo del centro nazionale di epidemiologia dell’Iss, ha idee diverse: “Nessuno scienziato serio può negare l’assenza di prove di efficacia. I bambini e gli scolari, contrariamente all’influenza stagionale, non trasmettono questo virus. Tra due settimane saremo esattamente dove l’epidemia avrà deciso di essere“. Secondo tale principio, saremo esattamente al punto di partenza anche se le scuole dovessero riaprire tra due mesi.

Insomma, il mondo della scienza è in disaccordo,  mentre famiglie ed attività economiche annaspano facendo danni dei quali ancora nessuno può avere contezza.

Lo stesso Lopalco suggerisce una visione mediana: “La chiusura delle scuole è sperimentale ma opportuna“.

Nel frattempo sperimentiamo didattica a distanza

Nel frattempo il Ministero, ieri, ha dato indicazioni alle scuole su come avviare la didattica a distanza, questa di certo è vera sperimentazione sul campo, sia per docenti che per famiglie e studenti. Nella speranza che tra scuole chiuse e sperimentazioni varie, questa generazione di studenti non riceva danni maggiori di un virus sul quale la scienza brancola nel buio.

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