Coronavirus, Bucci: “Nella scuola è saltato il sistema di tracciamento. Non ci sono dati scientifici per chiuderle” [VIDEO]

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“Nella scuola è saltato il sistema di tracciamento. Ho un esempio diretto con la classe di mia nipote dove si è riscontrato un caso di positività tra gli alunni. Durante la quarantena altri sono risultati positivi, ma questo è stato possibile grazie all’interessamento delle famiglie che si sono mosse, tramite canali privati, per l’esecuzione dei tamponi. Ora, la scuola può essere un ambiente protetto all’interno, ma poi studenti e professori stanno in altre realtà poco protette”.

Lo afferma il biologo Enrico Bucci, professore associato alla Temple University di Philadelphia e  consigliere dell’Associazione Luca Coscioni, in una diretta Facebook e YouTube organizzata da Orizzonte Scuola.

E ancora: “Dopo le prime 5 settimane, il tracciamento è via via calato. In alcune realtà, come in Puglia, ci sono addirittura rilevazioni manuali. Qui la colpa non è degli scienziati, ma di chi ha strutturato un sistema di tracciamento del genere. Non sappiamo oggi qual è la situazione e la politica, per il solito sistema di precauzione previsto, sacrifica l’attività in presenza che dovrebbe essere l’ultima cosa da fare”.

Poi l’appello:“Se siete maestri o professori e le classi sono ancora aperte nella vostra regione, chiedete agli studenti di continuare a indossare le mascherine anche ai banchi”.

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