Coronavirus, bozza decreto: scuole restano aperte, ATA a lavoro. Confermati smart working e turnazione

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Nel testo dell’ultima bozza di Decreto per aiuti per famiglie e imprese in via di emanazione non c’è alcun riferimento alla chiusura delle scuole come richiesto dai sindacati e anticipato a livello politico. I servizi delle scuole devono essere garantiti, questo il pensiero del Governo

Nel testo dell’ultima bozza di Decreto non si fa riferimento alla chiusura delle scuole, quindi restano semplicemente sospese le attività didattiche.

Trattandosi di una bozza, questa è suscettibile di cambiamenti. Ricordiamo che il Consiglio dei Ministri è ancora in atto e potrebbero essere apportate sostanziali modifiche.

La chiusura delle scuole era stata chiesta a più voci sia a livello politico che sindacale. Nella giornata di venerdì, lo stesso presidente della Regione Piemonte, Albeto Cirio, anticipava la possibilità di chiusura delle scuole contenuta nel testo di Decreto che sarà varato nelle prossime ore.

Purtroppo tali richieste ed anticipazioni al momento sono state disattese dalla bozza del Decreto.

Lavoro agile

Nel testo del Decreto diventa regola lo smart working per le amministrazioni. Viene, quindi, confermato il lavoro agile per le segreterie già nei DPCM, attuativi del DL n. 6/2020.

I dirigenti, ferma restando la necessità di assicurare il regolare funzionamento dell’istituzione scolastica, concede il lavoro agile al personale amministrativo, tecnico e ausiliario. I dettagli

Turnazione per servizi essenziali

Per quei servizi per i quali non è possibile attivare il telelavoro, saranno attuate delle turnazioni del personale. Per far ciò il dirigente dovrà tenere presenti condizioni di salute, cura dei figli a seguito della contrazione dei servizi educativi per l’infanzia, condizioni di pendolarismo con utilizzo dei mezzi pubblici per i residenti fuori dal comune sede di servizio.

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