Coronavirus, Bonetti: congedi a mamme e papà, voucher babysitter e assegno figli. Bambini con mascherine nei parchi

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La ministra della Famiglia Elena Bonetti a Un Giorno da Pecora: se bambini nei parchi dovranno indossare mascherine e guanti? Perché no, con capacità creativa, gioco è strumento straordinario anche per imparare distanziamento e uso mascherine

Se i genitori torneranno a lavoro con l’attivazione della Fase 2, dove lasceranno i proprio figli? “Dobbiamo evitare che accada lo scenario-incubo di tante famiglie: i genitori che vanno a lavorare e non sanno dove lasciare i figli, con uno dei due che poi è costretto a stare a casa. Vorrei evitare di arrivare a questo punto perché poi temo che a stare a casa sarà la donna”. Così a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, la ministra per la Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti. Qual è la soluzione allora? “Da una parte estendere i congedi parentali divisi tra le mamme e i papà, poi io ho proposto il voucher babysitter già nel primo decreto ed ora l’assegno per i figli. Il tema grande da strutturare è quello di una rete di servizi a sostegno delle famiglie, con la possibilità di riattivare quelle esperienze educative che creino delle attività ludiche, ricreative e di custodia per i figli. Specie per i mesi di giugno, luglio e agosto”. Secondo lei i parchi riapriranno con la Fase2? “Io ho fatto una proposta che consenta l’utilizzo degli spazi aperti delimitati per far poter far fare attività motorie e ludiche per i bambini, in modo custodito, con gli ingressi contingentati e con il distanziamento tra le persone”.

Anche i bambini, se potranno giocare nei parchi, dovranno indossare guanti e mascherine? “E perché no? – ha detto la ministra a Rai Radio1 – Se serve per difendere la nostra popolazione dalla diffusione del virus si, anche con quella capacità di creatività. Il gioco è uno strumento straordinario, anche per imparare le regole del distanziamento personale e per utilizzare guanti e mascherine”.

Lei scaricherà la app Immuni se e quando sarà disponibile? “Si, perché ritengo che ci sia una responsabilità che abbiamo anche nei confronti degli altri”.

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