Coronavirus: ATA, docenti e studenti potrebbero dover tornare a scuola con le mascherine

Bozza del decreto per il sostegno alle famiglie e alle imprese, ci sono anche misure per la salute pubblica, di protezione a favore dei lavoratori e della collettività. Tra queste l’utilizzo delle mascherine nei luoghi di lavoro.

Infatti, all’articolo 19 della bozza di decreto attualmente in discussione al Consiglio dei Ministri, per contenere il diffondersi del virus COVID-19, fino al termine dello stato di emergenza e sull’intero territorio nazionale, per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, sono considerati dispositivi di protezione individuale, cioè le mascherine chirurgiche reperibili in commercio. In questa norma potrebbero rientraci anche il personale della scuola e gli studenti.

Sulle mascherine lo stesso Di Maio ha anticipato che saranno a disposizione 5 mln dalla Cina. “Abbiamo firmato in queste ore il contratto – ha annunciato in diretta FaceBook- e due nuove equipe mediche che stanno partendo ora dalla Cina”.

Nel decreto è chiaramente scritto, per l’occasione, che si potranno utilizzare anche le mascherine senza il marchio CE

Se da un lato la scuola sembrerebbe rientrare nella misura, perché gli ambienti non permettono una distanza di un metro, dall’altra l’applicabilità è tutta da dimostrare. Non ci sorprenderebbe la necessità di una precisazione su questo punto da parte dell’amministrazione se sarà mantenuto nella versione definitiva del decreto.

Docenti neoassunti, formazione su didattica digitale integrata. Scegli il corso ideato da Eurosofia per acquisire le nuove, indispensabili competenze