Coronavirus, Anief: dopo ordinanza Regione Sicilia restano i dubbi sul personale ATA

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Anief – Dopo la lettera di Anief di ieri alle autorità regionali e locali la richiesta ordinanza esplicativa sulla prevenzione del COVID-19 nella provincia di Palermo è stata pubblicata sul sito della Regione Sicilia. Il giovane sindacato chiede che sia salvaguardata la salute di tutti i lavoratori, compresi quelli del personale Ata

Nella comunicazione ufficiale richiesta espressamente dal giovane sindacato l’unica direttiva precisa risulta essere all’ Art. 3 comma 1: “l’effettuazione di pulizia e disinfezione straordinarie degli asili nido e delle scuole di ogni ordine e grado, inclusi gli Enti di formazione esercenti l’attività educativa in regime di obbligo scolastico, con inibizione all’accesso degli studenti“

ORDINANZA CONTRADDITORIA

Al comma 2 del medesimo articolo si leggono le disposizioni per i dirigenti e il personale scolastico “Dirigenti scolastici hanno il compito di disciplinare le modalità di utilizzazione del personale docente e degli ATA all’interno degli istituti scolastici sulla base delle esigenze di servizio e degli effettivi fabbisogni.

La pulizia straordinaria accurata, con acqua e detergente seguita dall’applicazione di disinfettanti quali ipoclorito di sodio, deve interessare, con particolare riguardo, tutte le superfici di possibile contatto, le maniglie delle porte, delle finestre, i rubinetti e i pulsanti di scarico dei servizi igienici.

I Sindaci e la Città Metropolitana provvedono autonomamente all’individuazione delle ditte preposte ai servizi predetti, trasferendo al Dipartimento regionale della Protezione civile la rendicontazione delle spese per le parti non previste dai contratti di pulizia vigenti, corredata di tutti gli atti giustificativi di spesa. Al fine di contenere i relativi costi, i Sindaci e la Città Metropolitana dispongono di anticipare la esecuzione della pulizia straordinaria ove prevista nel contratto di servizio vigente”

Risulta evidente una contraddizione in termini rispetto a quanto riportato nel comunicato stampa che, pur non essendo un documento ufficiale, era stato ripubblicato dagli organi superiori (USP, USR) e come tale citato dai DS per le loro circolari di sospensione delle attività didattiche. Al di là di quei comuni in cui i Sindaci avevano emanato ordinanza di chiusura delle scuole risolvendo autonomamente il problema di interpretazione, non è chiaro come si dovessero comportare le singole istituzioni scolastiche.

LA NOTA DELL’USP

Successivamente l’USP di Palermo ha pubblicato un’ulteriore nota di chiarimenti, che risolve in parte gli interrogativi. Risulta confermato che si tratta di “sospensione delle attività didattiche” con relativo esonero del personale docente, mentre alcune perplessità permangono sul personale ATA.

“In ordine alle attività di pulizie straordinarie – si legge nella nota dell’Usp – sarà cura delle SS.LL. adottare le opportune misure affinché le predette attività vengano effettuate sentito l’R.S.P.P. e l’R.L.S., nelle condizioni di massima garanzia per la salute dei lavoratori in servizio in Istituto”.

Dalle circolari delle singole scuole e dalle segnalazioni ricevute tra ieri e oggi risultava chiaro come la maggior parte del personale ATA non solo fosse ritenuto immune dal rischio di contagio e che, in certi casi, avesse dovuto provvedere alle pulizie “straordinarie” che ben poco avevano a che fare con gli interventi di disinfezione straordinaria dei locali scolastici previsti in origine.

LA POSIZIONE DI ANIEF

Anief auspica che venga messa davvero al primo posto la salute dei lavoratori e che le figure preposte alle decisioni operino in maniera coscienziosa senza distinguere tra lavoratori di serie A e serie B. Considerata tutta questa sequenza di eventi e circolari superficiali e “pilatesche” Anief chiede di essere convocato preventivamente nelle opportune sedi, per essere di supporto anche in queste situazioni di emergenza che necessitano di ragionamenti condivisi e ponderati.

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