Coronavirus, dirigenti convocano ancora docenti a scuola e non attivano contingenti minimi ATA. Nota sindacati

Comunicato sindacale unitario Calabria – Come noto, l’8 marzo è stata emanata una nota di chiarimento da parte del Ministero dell’Istruzione in cui si dispone la sospensione di tutte le riunioni degli organi collegiali in presenza fino al 3 aprile 2020 e si raccomanda di valutare attentamente l’opportunità di mantenere impegni collegiali precedentemente calendarizzati, riducendo allo stretto necessario gli incontri organizzati in via telematica, al fine di lasciare ai docenti il maggior tempo possibile per lo sviluppo della didattica a distanza.

È altresì noto che il 10 marzo 2020 è stata emanata una ulteriore nota di chiarimento da parte del Ministero dell’Istruzione sull’utilizzo del personale A.T.A. nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine grado durante il periodo di sospensione delle attività didattiche.

In particolare, la predetta nota impone l’adozione, per tutti i profili del personale A.T.A. (ASSISTENTI TECNICI, ASSISTENTI AMMINISTRATIVI E COLLABORATORI SCOLASTICI) di misure volte a garantire, ai sensi della Legge 146/90, il mantenimento dell’ATTIVITÀ ESSENZIALE delle istituzioni scolastiche e il NUMERO MINIMO di unità di servizio, ogni giorno, alla stessa stregua dello sciopero oltre che l’adozione del lavoro agile laddove richiesto o possibile.

A tal proposito si ricorda come l’attuazione delle turnazioni deve essere disposta in favore di tutti i profili professionali del personale A.T.A. laddove non sia richiesto o possibile il lavoro agile. Le turnazioni devono altresì essere disposte senza discriminazione alcuna facendo prevalere il principio della rotazione anche a favore del personale che non ha più da fruire ferie non godute nell’anno scolastico precedente, ovvero ex LSU e personale con contratto a tempo determinato.

In ultimo, si fa presente come la nota summenzionata preveda espressamente il ricorso alla fattispecie della obbligazione divenuta temporaneamente impossibile (art. 1256, c. 2, c.c.) qualora non sia possibile da parte del personale A.T.A. la fruizione di periodi di ferie dell’a.s. precedente non goduti da consumarsi entro il mese di aprile o in tutti i casi in cui la prestazione lavorativa non sia possibile in modalità di lavoro agile, sempreché sia garantito il livello essenziale del servizio.

Richiamate le disposizioni in materia, le scriventi Organizzazioni Sindacali:

Esprimono innanzitutto vicinanza a tutta la Comunità educante in questo momento di forte emergenza e non in ultimo a tutti i Dirigenti Scolastici, docenti e tutto il personale ATA, che stanno organizzando le attività sulla base delle vere esigenze di funzionamento del momento e che con grande abnegazione e senso di responsabilità stanno valutando le singole situazioni garantendo il diritto di tutti, degli alunni principalmente e non da meno, quelli dei lavoratori, tutelando così il diritto alla salute.
Accolgono come elemento positivo la task-force istituita presso l’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, con il fine di assicurare una più rapida e diretta interlocuzione con le Istituzioni scolastiche della Regione e i Soggetti Istituzionali coinvolti, al fine di un tempestivo e concreto supporto nella gestione delle criticità connesse con l’attuale emergenza.

Tuttavia evidenziano come pervengano alle sedi sindacali numerose segnalazioni relative al fatto che alcuni Dirigenti Scolastici pare stiano disattendendo le norme sopra menzionate:

mettendo a repentaglio la salute dei lavoratori con il rischio di una ulteriore diffusione dell’epidemia in corso con richieste di presenza fisica a scuola dei docenti e, in molteplici casi, non provvedendo ad effettuare turnazioni per il personale ATA e in altri casi ancora non stabilendo i contingenti minimi per tutto il personale ATA (assistenti tecnici compresi) o non dando la possibilità agli assistenti amministrativi e agli assistenti tecnici di effettuare il lavoro a distanza.

Altrettanto grave è da parte di molti Dirigenti Scolastici la mancata attivazione del confronto con la RSU. Prassi che in questa fase riteniamo indispensabile oltre che obbligatoria per come previsto nelle disposizione sopracitate;

  • imponendo il rispetto dell’orario di lavoro al personale docente attraverso la richiesta di firma sul registro elettronico e altre modalità imposte di rendicontazione delle attività svolte durante le lezioni di “didattica a distanza”, che non sono assolutamente previste dal Contratto Scuola vigente e in molti casi vanno a ledere la “libertà di insegnamento”.

Pertanto, considerando che la norma ha previsto che il Dirigente Scolastico, nel definire i servizi minimi da mantenere, deve tenere conto dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di tutela della salute, dei provvedimenti emanati dalle Autorità Territoriali Competenti, nonché delle indicazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione, le scriventi Organizzazioni Sindacali verificate la veridicità di tali affermazioni avvertono che, se dovessero corrispondere al vero, si adopereranno in tutte le sedi competenti al fine di tutelare il rispetto delle norme vigenti e la tutela della salute del personale coinvolto.

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