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Coronavirus, anche gli insegnanti supplenti impegnati nella didattica a distanza

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Coronavirus. la didattica a distanza interessa anche tutti quei supplenti con contratto in essere dal giorno di sospensione delle attività didattiche. 

Una nostra lettrice chiede

Sono una supplente con contratto annuale presso una scuola primaria. Il contratto sarebbe cessato a giugno. Devo considerarmi  ancora in servizio fino a giugno o, a causa dello stato di emergenza del covid 19 il mio contratto è cessato? Grazie per la vostra eventuale risposta.

Bisogna innanzitutto dire che fin dal primo giorno di sospensione delle lezioni, anche quando essa ha interessato poche province, il Ministero ha promosso l’utilizzo della didattica a distanza per ovviare alla mancata presenza fisica a scuola.

E questo ha interessato tutti gli insegnanti che alla data di sospensione delle lezioni avevano un contratto.

Didattica a distanza obbligatoria

Con DPCM 4 marzo 2020 poi l’attivazione della didattica a distanza è diventata obbligatoria e il Ministero ha autorizzato i Dirigenti Scolastici ad avviarla anche senza il parere degli Organi Collegiali.

Pertanto anche la collega che chiede l’informazione è sicuramente coinvolta nella modalità di didattica a distanza avviata nella scuola. Se non ha contatti con i colleghi, le consigliamo di accedere al registro elettronico per consultare le comunicazioni da parte della Dirigenza o qualsiasi altro strumento in uso nella sua scuola.

Supplenti regolarmente in servizio

Con nota dell’08 marzo 2020 il Ministero ha altresì chiarito ” Nel caso di assenze dei docenti titolari nel corso della sospensione delle attività didattiche in presenza, dunque, i dirigenti scolastici si avvalgono dei supplenti, compatibilmente con quanto previsto dalla normativa vigente, al fine di garantire la didattica a distanza”

La nota era per chiarire le modalità delle supplenze brevi e temporanee, mentre nessun dubbio rimane per i docenti con contratto di supplenza al 30 giugno o 31 agosto.

Nessun contratto è stato revocato, i docenti sono regolarmente in servizio, ma con modalità diverse, decise in autonomia dalla singola istituzione scolastica.

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