Coronavirus, alle 15 nuova riunione del CTS: atteso via libera su quarantena di 10 giorni e un solo tampone in uscita

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Alle 15 un’altra riunione del Comitato tecnico scientifico (Cts) per l’emergenza coronavirus, che dovrà discutere le potenziali misure che dovrebbero essere poi adottate nel prossimo Dpcm.

Nel confronto di ieri sono emerse indicazioni sulla riduzione della quarantena da 14 a  10 giorni, con un solo tampone di controllo in uscita, e sulla  possibilità di far fare i tamponi anche ai medici di base e ai pediatri nell’ottica di una riduzione delle file ai drive in.

“In coerenza con le linee guida internazionali e adottando il  principio di massima cautela”, è stato comunicato ieri sera in una  nota, il Comitato sottolinea “l’esigenza di aggiornare il percorso diagnostico per l’identificazione dei casi positivi così come la tempestiva restituzione al contesto sociale dei soggetti diagnosticamente guariti”. Analogamente, il Cts ha “ridefinito i  criteri dell’isolamento fiduciario dei contatti stretti dei casi confermati positivi al virus Sars-CoV-2”.

“Per il raggiungimento dell’obiettivo strategico connesso alla sostenibilità del sistema diagnostico dei casi di positività al virus  Sars-CoV-2 – si legge ancora – il Cts ritiene necessario il coinvolgimento anche dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta per il prezioso e fondamentale contributo che potranno  assicurare nell’esecuzione dei tamponi, al fine di sostenere in maniera essenziale il sistema sanitario nel Paese”.

Invece convocata oggi alle 17.30 la cabina di regia tra governo e Regioni, Anci e Upi sulle misure anti Covid in vista del nuovo Dpcm. La riunione con gli enti locali è stata convocata dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. In video-collegamento anche il ministro della Salute, Roberto Speranza.

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