Coronavirus, 10 giorni per decidere il lockdown: viva l’ipotesi di vietare tutti gli spostamenti eccetto per scuola e lavoro

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La curva dei contagi cresce e giovedì il numero dei positivi ha raggiunto un nuovo record per questa seconda ondata. Le regioni si stanno muovendo singolarmente e sulla scuola sono arrivate già 11 provvedimenti dai singoli enti locali: didattica a distanza al 50% per Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Veneto, Umbria, Marche, Lazio, Puglia e Basilicata. In Alto Adige, invece, al 30%.

Secondo la ricostruzione giornalistica pubblicata su La Repubblica ci sono 10 giorni di tempo per evitare il lockdown, ma entro la prima settimana di novembre si dovrà decidere cosa fare

Sul tavolo, attualmente, c’è l’ipotesi di vietare tutti gli spostamenti non essenziali, l’invito sarà quello di rimanere a casa, uscire solo per andare a lavoro, a scuola, per acquistare in un negozio. Un mini-lockdown viene definito, meno rigido di quello imposto da marzo a maggio agli italiani.

A novembre potrebbe arrivare questa misura e il ministro Speranza è decisamente più preoccupato rispetto a qualche settimana fa. Conte deve fare i conti anche con la situazione economica con un nuovo lockdown difficilmente sostenibile per il sistema.

Di chiusure e ulteriori blocchi si discuterà anche oggi nell’incontro tra Governo e rappresentanti delle Regioni. Un occhio andrà anche cosa fanno Francia e Spagna che per ora sono più avanti come curva dei contagi.

Coronavirus, scenari esperti: verso obbligo mascherina a scuola anche in situazioni statiche. Soglia lockdown [PDF]

Dunque c’è da pesare costi e benefici dell’iniziativa, ma l’orientamento è quello di varare, a novembre, nuove misure più stringenti per evitare il collasso del sistema sanitario.

Coronavirus: didattica a distanza, scuole chiuse, stop spostamenti, lockdown. Aggiornamenti per Regione

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